Alcuni primati ad Atlanta riescono a dire "yes".
E intanto gli orango si augurano la buonanotte con un "pfft"

E GLI SCIMPANZÉ IMPARANO A PARLARE


ROMA - Anche i primati hanno la loro lingua. Se ne sono accorti con stupore i ricercatori di due équipe americane, in maniera indipendente. La ricerca è stata riportata dal "New Scientist". Kanzi, uno scimpanzé cresciuto insieme agli uomini nell'università della Georgia di Atlanta, capisce alcune parole pronunciate in inglese e sa reagire alle frasi: "Esci dalla gabbia!" o "Vuoi una banana" (nel secondo caso la risposta è sempre si). Il suo "yes", tra l'altro, pur suonando all'orecchio in maniera diversa rispetto a uno yes umano, si mantiene costante in situazioni diverse. Segno che è frutto di apprendimento, non di uno stato emotivo di Kanzi. I ricercatori guidati da Joe Taglialatela e Sue Savage-Rumbaugh, tenteranno ora di insegnare a "parlare" anche ad altri scimpanzé.
Un'altra specie di primati, gli orango, hanno lasciato a bocca aperta i ricercatori dell'università di Durham, nella Carolina del Nord. Come raccontano sul numero odierno di "Scienze", hanno notato che le scimmie di alcune regioni del Borneo e di Sumatra si danno la buonanotte con un leggero "pfft" prima di andare a dormire. Questi orango inoltre soffiano dentro una foglia accartocciata o nei pugni semichiusi per amplificare la voce, costruiscono delle "verande" sotto i nidi per proteggersi dalla pioggia o dal sole, usano foglie a mo' di guanti per raccogliere i frutti con le spine, catturano gli insetti dai cavi degli alberi con un bastoncino e, per mantenere pulita la loro casa, scacciano gli insetti con un ramo frondoso. Il loro sport preferito è dondolarsi sui tronchi secchi, facendoli cadere e acciuffando il maggior numero di foglie dagli alberi vicini prima di toccare terra.

Elena Dusi

LA REPUBBLICA, 3 gennaio 2003