I CORVI SONO COSI' INTELLIGENTI DA COGLIERE IL RAPPORTO CAUSA-EFFETTO

Lasciano le noci che non riescono a spezzare sul manto stradale
e attendono il passaggio delle automobili


CAMBRIDGE - Tutti coloro che hanno osservato da vicino i corvi si saranno certamente accorti che questi animali superano per intelligenza tutti gli altri uccelli.
E, stando a uno studio britannico, i membri della famiglia dei corvidi (quindi corvi, ghiandaie e molti altri ancora) sarebbero così intelligenti da poter rivaleggiare tranquillamente con i primati non-umani, ad esempio scimpanzè e gorilla. A sostenerlo sono Nathan Emery e Nicola Clayton, studiosi di psicologia animale dell'Università di Cambridge.
I ricercatori hanno riesaminato gli studi effettuati in precedenza sulle capacità cognitive dei corvi, scoprendo che questi uccelli sono in grado (come le scimmie) di effettuare ragionamenti basati sul rapporto di causa-effetto. E' noto ad esempio che i corvi tendono a sedersi sui formicai, in modo da provocare le formiche e farsi così inondare da acido formico: la sostanza funziona come un pesticida, e i corvi se ne servono per sbarazzarsi dei parassiti. Altri studi hanno evidenziato come le cornacchie nere (animali che vivono in città) pongano abitualmente sul manto stradale le noci che non riescono a rompere affinché vengano schiacciate dalle ruote delle automobili. Stando a Emery e Clayton i corvidi avrebbero in proporzione un cervello più grande di quello degli altri uccelli e condurrebbero un'intensa vita sociale.
Tali caratteristiche avrebbero consentito loro di sviluppare capacità immaginative (secondo molti studiosi i corvi riuscirebbero ad esempio a "mettersi nei panni" dei loro simili, intuendo così le loro intenzioni) e anche abilità di tipo "manuale" (alcune specie di corvidi riescono infatti a costruire veri e propri strumenti per estrarre le larve dagli alberi). In sostanza quindi i corvi dovrebbero essere aggiunti al novero degli animali dotati di una qualche forma di intelligenza superiore, un club molto esclusivo che comprende per ora i delfini e alcune specie di scimmie. E, sempre in tema di intelligenza animale, un altro gruppo di studiosi dell'Università di Cambridge (guidato da Phyllis Lee) ha raccolto per la prima volta delle prove dirette delle capacità mentali e manuali delle scimmie cappuccine: sono capaci di estrarre dal suolo radici commestibili utilizzando delle pietre a mo' di pala.

Di Roberto Marzocco

LIBERO, 11 dicembre 2004