CHIESA E PENSIERO LAICO
SULLA MEDITAZIONE

(Estratti di Fonti Varie)

a) La posizione della Chiesa sulla meditazione

(LA STAMPA e REPUBBLICA del 12/8/89) - CL apre la polemica sul mensile 30 giorni:
(... i gesuiti,i paolini,i benedettini sono troppo affascinati dallo yoga,dallo zen,e da altre discipline mistiche)
- il cardinale Joseph Ratzinger Prefetto della Congregazione per la dottrina della fede e' preoccupato per il dilagare delle pratiche orientaliste nei conventi e nelle parrocchie
- ancora lui dice di aver preparato un documento sulla vera preghiera cristiana

- (STAMPA SERA del 23/10/89)
don Mario Saroglia di giaveno, ex esorcista, dice:
"Il primo passo per aprire la porta al diavolo e' interessarsi di orientalismo"
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"La Chiesa e' preoccupata dal fatto che sono molti ad interessarsi di yoga, meditazione orientale"

(LA STAMPA e REPUBBLICA del 15/12/89)
- il Cardinale Ratzinger dice:
"Con l'attuale diffusione dei metodi orientali di meditazione nel mondo cristiano e nelle comunita' ecclesiali ci troviamo di fronte ad un acuto rinnovarsi del tentativo, non esente da rischi e errori, di fondere la meditazione cristiana con quella non cristiana"
- la Congregazione ha inviato una lettera a tutti i vescovi denunciando la situazione:
"Alcuni esercizi fisici producono automaticamente sensazioni dci quiete e distensione, sentimenti gratificanti, forse addirittura fenomeni di luce e calore che assomigliano a un benessere spirituale.
Scambiarli per consolazioni dello Spirito Santo sarebbe un modo totalmente erroneo di concepire il cammino spirituale"
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"Attribuire loro significati simbolici tipici dell'esperienza mistica, quando l'atteggiamento morale dell'interessato non corrisponde ad essa rappresenterebbe una specie di schizofrenia mentale,che puo' condurre perfino a disturbi psichici e,talvolta,ad abberrazioni morali".
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"Puo' essere accolto solo cio' che si lascia armonizzare con la religione cristiana.
- nella sala stampa della Santa Sede, il vescovo Alberto Bovone, segretario della Congregazione, ha tenuto una conferenza stampa in cui ha affermato: "c'e' una fuga mistica,fuga o ritirata,verso esperienze di preghiera di tipo orientale,reclamizzate pomposamente con affiches,slogans e depliants,diffusi anche in ambienti ecclesiastici"
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"E' vero che esiste in materia una specie di mercato ecclesiastico, dove sono implicati conventi,case religiose o centri di spiritualita', specie di comuni di sincretismo religioso,dove si preparano cocktail o minestroni misti di meditazioni orientali".
- il teologo Angelo Scola di Comunione e Liberazione ha ricordato una esperienza avvenuta quattro anni fa in un monastero in germania: "Ci trovavamo tutti a tavola e mi sono accorto che non veniva piu' recitato l'Angelus,ma il maestro mormorava una preghiera al suo dio. Questi metodi oggi non fanno piu' notizia, sono penetrati nella realta' cattolica e sono stati digeriti.

(LA REPUBBLICA del 12/8/89) - Il rettore della pontificia universita' Urbaniana di Roma il carmelitano indiano Daniel Acharuparambil, dice che le sedute di meditazioni orientali: "sono tecniche valide, se se ne fa un uso equlibrato, ma non abbiamo un metodo che coinvolga il corpo in unita' con l'anima nella ricerca spirituale"


b) Come spiegare l'esperienza della mistica cristiana dopo le affermazioni di Ratzinger? (prima Curatore del Sant'Uffizio e poi Papa

(LA REPUBBLICA del 15/12/89)
- Il cardinale Joseph Ratzingzer dell'ex Sant Uffizio dice: "esistono i grandi mistici cristiani come Giovanni della croce e Teresa D'Avila, santi della contemplazione e dell'azione insieme, ma sulla strada della mistica c'e' sempre prima una ascesi, cioe' una purificazione dai propri peccati.
Infine il cristiano non puo' pretendere di ottenere da solo l'illuminazione di dio, in una perfezione isolata.
E' sempre legato alla Chiesa e nessuna luce di dio rende superate le verita' della fede"

(LA STAMPA e REPUBBLICA del 15/12/89)
- Il cardinale Ratzinger dice:
"La preghiera cristiana conduce all'amore di Dio e del prossimo non verso l'annullamento di se' in un assoluto senza immagini e concetto proprio della teoria buddista.
Si puo' svuotare lo spirito da ogni rppresentazione sensibile,da ogni concetto mantenendo pero' una amorosa attenzione a dio. Si puo' prendere cio' che vi e' di utile senza ignorare la superiore completezza della realta' cristiana su tutte le altre.
La mistica cristiana autentica non ha niente a che veder con la tecnica, e' sempre un dono di dio che non si puo' impossessarsene con nessun metodo o tecnica".
- Nella preghiera e' tutto l'uomo l'uomo che deve entrare in relazione con dio,e dunque anche il suo corpo deve assumere la posizione piu' adatta per il raccoglimento"


c)La meditazione nella Chiesa moderna

(LA STAMPA del 13/8/89)
- Massimo Introvegne, redattore di 30 Giorni dice:
"E' un fenomeno tipico del del panorama religioso contemporaneo: cattolici che frequentano le sette orientali senza pero' avvertire la rottura con la Parrocchia. Qualcuno, in buona fede, crede nella reincarnazione"
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"Ci sono molti tipi di yoga: alcuni piu' orientati verso l'aspetto pratico, altri di insegnamento e di dottrina. Molti tentano di presentarlo come tecnica neutra.
Ma io ne conosco solo versioni 'neutralizzate': sforzi terribili per depurare una disciplina che all'origine era condizionata da un suo aspetto religioso specifico: zen e buddismo.
Ma questo non significa che chi pratica discipline orientali sia automaticamente fuori dalla Chiesa. Loro stessi dicono che non ci sono problemi, ma preferiscono non porsi il problema.

(LA REPUBBLICA del 12/8/90 e LA STAMPA del 16/12/89)
- A Roma, presso la Curia generalizia dei gesuiti il religioso spagnolo Mariano Ballester direttore del Centro internazionale di pastorale della preghiera organizza corsi di "iniziazione alla preghiera profonda"

(LA STAMPA del 13/8/89)
- Negli USA, alla Scuola Teologica gesuita di Berkeley, il trappista americano Thomas Merton si dedica allo studio delle tecniche spirituali orientali
- negli USA, all'Abbazia cistercense di San Giuseppe nel Massachussetts, Thomas Keating e Basil Pennington lavorano sulle tecniche spirituali orientali
- A Torino negli anni 70-90 il gesuita Padre Cappelletto del Centro teologico torinese insegna le tecniche di meditazione combinate con i principi e i dogmi del cristianesimo

(LA STAMPA del 16/12/89)
- Sperimentano le discipline spirituali orientali i monasteri di Napoli, Messina, Grottaferrata, Galloro in Italia (benedettini e gesuiti)
- In Spagna esiste il centro Casa de espiritualidad de los Molinos di Madrid.
- Negli USA si pratica la meditazione trascendentale nel monastero di Brookline nel Massachussetts e nell'abbazia cistercense di Snowmass in Colorado e nell'abbazia benedettina di Montreal in Canada
- In Svizzera esiste la Haus der stille, la casa del silenzio dei cappuccini


d) Una possibile apertura nella Chiesa verso la meditazione?

(LA STAMPA del 12/8/89)
- Il mensile 30 Giorni riporta una dichiarazione del barnabita Antonio Gentili: "il Papa non puo' andare in India a pregare in silenzio con i buddisti e poi tornare a Roma a dire che queste sono tutte cose demoniache"


e) La posizione laica sulla meditazione

(LA STAMPA del 13/8/89)
- Il prof. Oscar Botto, accademico dei Lincei, che studia le discipline orientali fuori dalla Chiesa dice:
"E' giusto che ci sia una diffusione del pensiero orientale: un tesoro di equilibrio mentale e di insegnamento.
E da parte di tante religioni c'e' una apertura nuova in questo senso. In tutte le spiritualita' umane ci sono elementi comuni: nell'induismo, nello zen come nel cristianesimo. Non siamo soltanto noi che possiamo trovare la verita'. Tutti la cercano, anche sotto cieli diversi."

(LA STAMPA del 13/8/89)
- Pio Filippani Ronconi, docente di filosofie orientali, traduttore dal sanscrito, cultore di zen dice:
"Chi pratica queste discipline lo fa con l'ingenua persuasione di ottenere un fine. ma questo condizionamento e' esattamente il contrario di quanto lo zen si propone. Nello zen l'illuminazione e' anteriore alla pratica: non si puo' usarlo come un metodo.

(L'ESPRESSO N.4 del 28/1/90)
- Umberto Eco, autore de Il Pendolo di Foucoult, nella rubrica: La bustina di Minerva dice:
"Non si puo' che essere d'accordo con il cardinale Ratzinger. Il cristianesimo si fonda sull'idea di un Figlio di dio che, figlio dell'uomo, mostra che la via della redenzione passa attraverso la croce. Per il cristianesimo il dolore e' uno strumento fondamentale di perfezionamento interiore"
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"Non e' necessario essere confessionalmente cristiani per accettare questa prospettiva:essa ha permeato di se' il pensiero occidentale, e le pagine piu' alte di poeti e filosofi non credenti nascono da questo ethos".
...............v "Non sarei d'accordo con il cardinal Ratzinger se, su queste basi egli volesse proibire ai laici o ai non cristiani di praticare le forme di ascesi che preferiscono.......Sono fatti interni della Chiesa".
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"Ma per quel tanto in cui, come ricordava Benedetto Croce, non possiamo non dirci cristiani, il dibattito ci coinvolge tutti".
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"Ma, cosi' come siamo, filosofia compresa, ci siamo formati nel quadro della cultura giudaico-cristiana.
Cambiar pelle puo' far comodo a un terrorista pentito, ma i filosofi decidono delle loro stesse conversioni pensando dentro la pelle in cui sono nati".


f) La posizione della Chiesa verso la libera ricerca.

(LA STAMPA/LA REPUBBLICA dei mesi di marzo e aprile 1990)
- Ratzinger affronta il tema della scomunica di Galileo Galilei. Dice testualmente: "Il Papa ha concesso la riabilitazione di Galileo Galilei solamente per un motivo politico. La condanna del Galilei era giusta perche' si opponeva alla parola delle Chiesa qualunque fosse la verita' scientifica"