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Positivo risultato di una serie di esperimenti compiuti nel Wisconsin
LA MEDITAZIONE RIDUCE LO STRESS E SERVE ANCHE CONTRO L'INFLUENZA
L'antichissima tecnica è stata riscoperta e usata con successo su un gruppo di venticinque dipendenti di un'industria Usa
di Roberto Manzocco
(LIBERO del 6 febbraio 2003)
MADISON - La meditazione non riduce solo l'ansia e lo stress, ma può avere effetti duraturi sul cervello e persino sul sistema immunitario. Lo sostiene un recente studio, condotto presso l'Università del Wisconsin. A dirigere le ricerche è Richard Davidson, docente di psicologia e psichiatria presso l'università americana. Davidson ha condotto lo studio utilizzando i dipendenti della Promega, un'azienda biotech che ha sede nella medesima città, ed ha pubblicato i risultati delle sue ricerche sull'ultimo numero della rivista "Psychosomatic Medicine". Il mercato delle psicoterapie e delle tecniche di rilassamento offre molti metodi più o meno scientifici, dal traning autogeno alla meditazione trascendentale, e Devidson ha deciso di utilizzare la "meditazione consapevole", una tecnica sviluppata per combattere l'ansia cronica mediante la concentrazione sul presente. I venticinque dipendenti della Promega scelti per l'esperimento sono stati divisi in due gruppi: ad un gruppo è stata insegnata la "meditazione consapevole", mentre le persone rimanenti sono servite come gruppo di controllo. Ad insegnare la tecnica di meditazione ha provveduto il professor Jon Kabat-Zinn, che ha sviluppato questo metodo presso l'Università del Massachusetts con lo scopo di ridurre lo stress nelle persone che vanno più soggette a questa vera e propria malattia dell'era contemporanea. Ai soggetti che avevano imparato il metodo è stato chiesto poi di praticarlo regolarmente per tutta la durata del periodo dell'esperimento, in modo da vedere i risultati della meditazione a medio termine. Davidson ha in seguito misurato l'attività elettrica della parte frontale del cervello dei soggetti, ed in particolar modo dell'emisfero sinistro, zona che notoriamente si attiva quando gli esseri umani vivono sentimenti positivi come l'ottimismo. I risultati, molto eloquenti, hanno mostrato che, nelle le persone che praticavano la meditazione con regolarità, le aree del cervello collegate all'ottimismo e ai sentimenti positivi erano molto più attive rispetto ai membri del gruppo di controllo, a testimonianza del fatto che questa tecnica promuove un tono dell'umore più elevato. Davidson ha poi inoculato in tutti i partecipanti il vaccino anti-influenzale, per studiare le reazioni del sistema immunitario. Tutti i 25 soggetti hanno espresso ovviamente una risposta immunitaria, ma coloro che praticavano regolarmente la meditazione hanno prodotto una quantità di anticorpi molto maggiore.
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