|
La stanza del silenzio
Alle Molinette entro ottobre verrà creata la prima "stanza del silenzio": uno spazio per l'incontro con le guide spirituali di ogni religione. Nelle cappelle assistenza anche per ebrei, musulmani, induisti
(La Stampa del 16 luglio 2008)
TORINO-In Piemonte anche ai pazienti non cattolici ricoverati presso gli ospedali della regione verrà assicurata la possibilità di avere il conforto di un rappresentante della propria fede e di utilizzare uno spazio specifico per i propri culti e riti nei momenti peculiari del percorso (nascita, degenza, morte, lutto). Lo ha stabilito la Giunta regionale, con una delibera in cui si prevede di dare vita a un progetto per l`attivazione in tutti i presidi - analogamente a quanto già avvenuto presso le Molinette di Torino - di un servizio di assistenza religiosa e spirituale, oltre che per i cattolici, anche per i cittadini di fede diversa, come i protestanti, gli ortodossi, gli ebrei, i musulmani, i buddisti e gli induisti.
L`iniziativa è stata presentata ieri nel corso di una conferenza stampa, cui hanno preso parte l`assessore alla tutela della Salute e Sanità, Eleonora Artesio, il direttore delle Molinette, Giuseppe Galanzino, nonché i rappresentanti degli enti di culto diversi da quello cattolico dotati di personalità giuridica riconosciuti dallo Stato che hanno siglato l`intesa con l`azienda di corso Bramante.
«Siamo partiti dalla considerazione che nella nostra società sta cambiando la composizione della popolazione - ha spiegato Artesio - e che di conseguenza si stanno affermando nuovi orientamenti religiosi, che meritano rispetto, riconoscimento e possibilità di espressione, anche e soprattutto in momenti spesso difficili quali quelli della permanenza in ospedale. Da un lato faremo modo che presso ogni struttura venga creata, in collaborazione con i rappresentanti delle diverse confessioni, un elenco dei recapiti dei rispettivi ministri di culto, in modo che i pazienti che ne sentano la necessità possano contattarli telefonicamente e convocarli».
«I referenti religiosi avranno libero accesso in ospedale, assumendosi però la responsabilità del rispetto di tutte le altre fedi. Dall`altro, intendiamo predisporre in tutti i presidi degli spazi dedicati al raccoglimento e alla riflessione, dove le persone ricoverate e i loro parenti, anche non credenti, possano ritrovare una dimensione intima per affrontare il momento della malattia e della sofferenza».
In virtù dell`esperienza maturata, a coordinare la messa a punto del progetto e a supportare le aziende sanitarie nella sua attuazione sarà l`ospedale Molinette, dove entro ottobre verrà creata la prima "stanza del silenzio": «Proprio la scorsa settimana - ha annunciato Galanzino - è arrivata la lettera con cui la Curia ci ha messo a disposizione a questo scopo la cappella presso l`ospedale dermatologico, in via Cherasco».
A livello regionale, infine, verrà creato un tavolo di confronto con i rappresentanti dei principali enti di culto riconosciuti dallo Stato dotati di personalità giuridica o che abbiano siglato delle intese, per favorire il confronto di idee e lo scambio di conoscenza (apprendimento delle usanze e delle prescrizioni religiose, discussioni etiche, attività formative)
|