IN PERICOLO IL MONTE SACRO DEGLI APACHE

di Marco Pulieri


Mount Graham, con i suoi 3200 metri circa, è una delle cime più alte dell'Arizona e si trova non lontano da Phoenix e Tucson. Da un punto di vista biologico e geologico ha una grande importanza perché rappresenta l'ultimo esempio rimasto nella zona dell'habitat ecologico esistente nell'ultima glaciazione.
Mount Graham, però, non è solo un meraviglioso posto incontaminato: è anche e soprattutto il massimo luogo sacro del popolo Apache.
Ma nel 1982 fu prescelto su proposta dell'Institute Smithsonian, un importante ente di ricerca scientifica statunitense, come sito ideale per la realizzazione di un enorme complesso di 7 osservatori astronomici a carattere internazionale che vede collaborare insieme l'Università dell'Arizona, il Vaticano, il governo italiano e l'Istituto Arcetri di Firenze.
Il progetto ha finora incontrato due tipi di opposizione: una di carattere ecologico per le conseguenze che provocherebbe sull'habitat naturale, e l'altra di carattere religioso perché minaccia di distruggere la parte più sacra della montagna degli Apache.
Mentre la burocrazia legislativa e gli interessi commerciali sono riusciti anche attraverso l'arma della corruzione e dell'intimidazione a scavalcare le rivendicazioni ambientalistiche, gli Apache stanno cercando di difendere a denti stretti il loro posto sacro, dando vita a varie organizzazioni tra le quali la più attiva è l'Apache Survival Coalition che ha sede in Tucson.
Mount Graham ha un valore particolare per questo popolo perché qui i Medicine Men, gli sciamani del luogo, trovano le acque e le erbe per curare la propria gente. Come spiega Franklin Stanley, un medicine-man Apache, "il Grande Spirito" manda lo Spirito della montagna alla loro gente attraverso Dzil nchaa si àn (la Grande Montagna Seduta, nel nome originario Apache), per insegnare loro particolari canti spirituali che li aiutano ad acquisire il potere per diventare "medicine men".
In particolare sulla cima si svolgono delle danze rituali collettive guidate dai "Crown Dancer" che simboleggiano ed incarnano gli spiriti della montagna. Per il popolo Apache Mount Graham costituisce il richiamo spirituale, l'ispirazione mistica che coglie colui che sa porsi in ascolto dei segni che l'esistenza attraverso la montagna gli invia. Ma è sicuro che finche su Mount Graham incombe la minaccia della costruzione dei telescopi, tutti gli indiani si sentono in pericolo.
E' comprensibile la rabbia con la quale gli Apache stanno cercando di difendere con i denti l'ultima cosa che è rimasta loro, il senso sacro, dopo che "l'uomo bianco" ha sottratto loro ogni altra cosa, comprese le loro tradizioni.

NEC news maggio 96