NON SIAMO SOLI di Giancarlo Barbadoro
L'umanità che esiste sulla Terra è una realtà evidente della manifestazione del miracolo della vita.
Miliardi di creature viventi popolano questo nostro mondo e lo percorrono in lungo e in largo per divertirsi o per stabilire relazioni di ogni genere. Ogni volta che vogliamo abbiamo occasione di renderci conto della manifestazione del fenomeno della vita.
Incontrando gli altri, parlando con gli amici, intrattenendoci con il nostro partner. Siamo talmente abituati alla manifestazione della vita da accettare la normalità di ciò che vediamo allo specchio quando ci guardiamo dentro: un naso, due orecchie, due mani, cinque dita, e così via...
La vita è un fatto ordinario sulla Terra. Noi stessi siamo una testimonianza del fenomeno della vita.
Perché non ipotizzare quindi che un fatto così ordinario non sia un evento altrettanto ordinario in tutto il resto dell'universo? Che esistano altri pianeti abitati nello spazio? Che la Terra non sia l'unico mondo che può ospitare la vita?
Il nostro mondo non ha nulla di particolare di per sé. E' un pianeta che ruota intorno ad una stella di tipo G che noi chiamiamo sole. Non è neppure in una posizione centrale rispetto alle dimensioni della galassia. Il nostro sole si trova a sua volta ad essere su uno degli immensi bracci galattici, un po' in periferia, senza particolari riferimenti tra miliardi di altre stelle, polveri e detriti cosmici.
Non ci fossimo noi a dare un riferimento qualsiasi, sarebbe un angolo anonimo dell'universo. Nessuno si potrebbe accorgere a distanza che su di esso c'è vita. Come del resto accade quando guardiamo il cielo stellato sopra il nostro capo e vediamo solo spazi anonimi di universo senza essere in grado di dare alcuna specificità.
Come non chiederci, allora, se da qualche parte di quegli spazi immensi non esistano altre forme di vita che, nelle nostre stesse condizioni, possano guardare dalla nostra parte? Perché solo la Terra dovrebbe essere abitata da creature intelligenti? C'è qualche motivo particolare perché debba essere necessariamente così? La scienza attuale non ha certo motivi per contraddirci...
Come impedirci di pensare allora che non siamo soli nell'immensa vastità del cosmo? Come non immaginare che possano esistere altre umanità in altri angoli sconosciuti dell'universo? Proprio per la nostra esperienza ordinaria sul nostro mondo, dovremmo essere abituati all'idea che possano esistere altre forme di vita oltre la nostra. Pensiamo infatti alle specie animali che convivono accanto a noi da millenni, diversi per forma e metabolismo, ma pur sempre una manifestazione della pluralità e della diversificazione della vita.
Non possiamo certo immaginare che le possibili altre umanità debbano essere necessariamente eguali all'uomo...
Si comprende come le varie ideologie religiose che esaltano l'antropomorfismo ci hanno abituati a considerare gli animali come degli oggetti che non hanno a che fare con la vera vita, cioè quella dell'uomo; ma essi comunque esistono e possiamo ritenere che sono una prova evidente che l'uomo non è l'unica forma di vita intelligente.
Del resto a sentire queste stesse ideologie anche le donne dovrebbero essere inferiori all'uomo, eppure se avete a che fare con le vostre partner, madri e sorelle, o se chi legge è una donna, penso proprio che non si possa essere d'accordo con questo postulato solo perché lo dice qualcuno che pensa di avere la verità in tasca...
Al di là di queste considerazioni, si può ritenere comunque di avere prove evidenti della manifestazione di altra vita nel cosmo.
Una prova indiretta è ottenibile attraverso il rilevamento fatto dalle sonde spaziali che da anni oramai partono dalla Terra alla volta delle regioni profonde dell'universo che circondano il nostro sole. Grazie ad esse conosciamo l'esistenza documentata di masse planetarie che orbitano intorno a lontane stelle e di sistemi solari in formazione che potrebbero ospitare la vita come sulla Terra. Altre prove più dirette possiamo averne se valutiamo inoltre il reperimento di elementi organici non terrestri nelle meteoriti cadute sulla Terra. E' il caso della meteorite di Orgueil, caduta in Francia, dove al suo interno venne trovata la presenza di organismi unicellulari assolutamente alieni. Oppure quello della meteorite di Murchison, caduta in Africa, nella quale vennero ritrovate tracce di DNA di tipo levogiro (quello terrestre è destrogiro).
Oggi, parlare di altra vita nel cosmo non appare più come argomento da fantascienza. Ciò di cui possiamo ancora interrogarci riguarda la possibilità di avere prove sull'esistenza di altra vita intelligente.
Prima di guardare verso lo spazio, potremmo sempre guardare ai nostri compagni di viaggio sull'astronave Terra, gli animali, e avere una conferma immediata. In molte situazioni questi hanno rivelato di possedere una spiccata intelligenza. E' il caso dei delfini e di molti primati. Ma senza dimenticare di guardare al nostro cane o al gatto di casa...
In ogni caso, vuoi per preconcetto ideologico o per aprire nuove frontiere verso lo spazio, la NASA ha dato il via negli ultimi venti anni a diversi progetti di radioascolto alla ricerca di possibili segnali intelligenti provenienti dall'universo intorno alla Terra. Una visione un po' miope del problema esobiologico dato che la ricerca in atto presume che gli eventuali alieni debbano usare specificatamente il sistema delle onde radio. E le onde gravitazionali? O i tragitti worms?
Tuttavia, l'ultimo, e il più avanzato tecnologicamente, il Progetto Seti, è stato chiuso proprio quest'anno per motivi non ben dichiarati.
La sua sospensione ha creato non pochi interrogativi. Molti scienziati statunitensi hanno avanzato l'ipotesi che la NASA abbia chiuso il Progetto proprio perché l'obiettivo sarebbe stato finalmente raggiunto.... Tacendone però il risultato!
In effetti non ci sarebbe da stupirsi poiché lo statuto operativo della NASA è molto esplicito in proposito. Questo documento, sebbene da una parte orienti la NASA alla ricerca di un contatto con civiltà aliene, dall'altra raccomanda vivamente le autorità competenti di attenersi al più assoluto riserbo qualora ciò avvenisse, pena la disgregazione del sistema socio-culturale del mondo occidentale.
Per noi utenti dei media ordinari non c'è quindi molta speranza di venire a capo di qualcosa...
Forse una prova evidente della manifestazione di altra vita intelligente nell'universo la possiamo avere più facilmente nell'impressionante evidenza del fenomeno UFO, acronimo di "Unidentified Flying Objects".
E' dall'inizio del secolo che questi misteriosi oggetti hanno cominciato a dare una manifestazione della loro presenza nel cielo del nostro pianeta sfuggendo ai radar e all'intercettazione degli aerei militari.
Durante il secondo conflitto mondiale, questi oggetti si accompagnavano addirittura alle squadriglie aeree, partecipando ai combattimenti come testimoni invulnerabili.
In molti casi, nel corso degli anni, sono stati visti atterrare e, come è accaduto nel centro di Mosca pochi anni fa in URSS, si sono visti anche i loro occupanti.
Inoltre nel corso delle imprese spaziali gli stessi astronauti della NASA sono stati testimoni più volte della presenza nello spazio di ordigni non terrestri. E' accaduto, ad esempio, durante la missione di Gemini 4 intorno alla Terra e di Apollo 12 sulla Luna. Alcuni di questi oggetti sono stati anche fotografati...
Si può aggiungere inoltre che su Marte le sonde spaziali hanno fotografato vestigia che sembrano appartenere ad antiche civiltà scomparse. Resti inequivocabili di monumenti, piramidi, di città e di fortezze che rivelano una curiosa presenza di vita aliena.
Ma il fenomeno UFO non è attribuibile alla cultura moderna suggestionata dalle sue scoperte tecnologiche. Esistono infatti centinaia di leggende e di testimonianze di popoli antichi che fanno riferimento al fenomeno UFO in tempi in cui la fantasia non poteva certo spingersi in quella direzione.
Le testimonianze spaziano nel tempo e sotto le latitudini, dai Dogon africani (vedasi l'impossibile conoscenza del compagno nascosto della stella Sirio, scoperto poi solo con gli strumenti moderni), ai popoli precolombiani, all'antico Egitto (vedasi il caso degli oggetti volanti visti da un faraone e riportati dal Papiro Tulli), compresa la narrazione dei testi sacri dei Veda indiani (vedasi il caso dei Vimana, i carri celesti degli dei che potevano essere costruiti anche dagli uomini), alla Bibbia (vedasi il caso l'atterraggio di un oggetto celeste con il suo equipaggio del libro di Ezechiele), alle narrazioni dei Libri Sacri cinesi (vedasi il mito del dio colonizzatore sceso dal cielo aiutato dai servitori di ferro a più braccia), sino ai testi orali pellerossa che parlano di creature scese dal cielo per aiutare e insegnare agli uomini la loro conoscenza superiore.
Fantasia di popoli ingenui? Isterismi? Visioni oniriche? Forse.
Sul fenomeno UFO il Progetto Blue Book dell'USA Air Force è stato esplicito: "gli UFO esistono e sono oggetti che non appartengono alla tecnologia terrestre".
Se c'è da prestare fede a questa dichiarazione non possiamo che pensare che effettivamente non siamo soli nell'universo.
Anzi, per dirlo con le parole dello psicologo Carl Gustav Jung, in conclusione del suo lungo studio sul fenomeno UFO, "sembra evidente che esiste altra vita intelligente nello spazio che, come oggi, da millenni è in grado di giungere sino al nostro pianeta"...
NEC news gennaio 94