1. COSTITUZIONE E SCOPI
1.
E' costituita l'organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS)
"Fondazione per l'Ecospiritualità" - Ecospirituality Foundation - che
si costituisce per divulgare e promuovere i principi dell'ecospiritualità che
sono espressi dal Manifesto degli intenti allegato e parte integrante del
presente Statuto.
Tale
manifesto sancisce l'idea ecospirituale dell'attuazione di un rapporto armonico
dell'individuo con l'ambiente sulla base di una personale esperienza interiore.
2.
La Fondazione propugna la tutela dei diritti civili e la salvaguardia dei
diversi patrimoni culturali dei popoli nativi, ovvero i Popoli naturali, e
delle minoranze etniche del Pianeta, affinché essi possano costituire un
contributo al patrimonio esperienziale e spirituale di tutta l'umanità.
La Fondazione sviluppa la comprensione della cultura, dell'arte e
dell'esperienza dei Popoli naturali per far conoscere i valori che essi
esprimono sul piano filosofico, sociale e storico.
3.
La Fondazione può operare presso qualsiasi Istituzione nazionale e/o
internazionale per perseguire gli scopi della propria attività. A tale
proposito si sottolinea la partecipazione della Fondazione ai lavori della
Commissione per i Diritti Umani delle Nazioni Unite di Ginevra, sul tema dei
diritti delle popolazioni indigene, portando in tale sede il caso di Mount
Graham, la montagna sacra degli Apache dell’Arizona, in occasione delle
sessioni del “Working Group on Indigenous Populations” tenutisi dal 22 al 26 luglio 2002 e dal 21
al 25 luglio 2003.
4.
La Fondazione, a tale scopo, promuove manifestazioni, dibattiti, conferenze,
petizioni e raccolte di firme, come quelle già organizzate che si riportano qui
di seguito:
-
iniziativa “Salviamo
Mount Graham” di maggio/giugno 2001. In quell’occasione i rappresentati
americani dell’Apache Survival Coalition Ola Cassadore e Mike Davis, Apache
della tribù degli Apache San Carlos, i quali vengono ricevuti:
in Piemonte: dal Vice Sindaco della città di Torino, Mauro
Calgaro, l’Assessore del Verde Pubblico della città di Torino, Roberto
Tricarico, il Sindaco della città di Collegno, Umberto d’Ottavio, il Presidente
del Consiglio Regionale del Piemonte Roberto Cota, i Consiglieri della Regione
Piemonte Pino Chiazzi e Mario Contu, il Sindaco della città di Venaria Giuseppe
Catania, l’Assessore alla solidarietà sociale della Provincia di Torino Maria
Pia Brunato, l’Assessore alle Attività Produttive Antonio Buzzigoli;
nel Lazio: dal Presidente dei Comunisti Italiani Marco Rizzo
e il Senatore Luigi Marino presso gli Uffici della Camera dei Deputati, dal
Segretario Generale della CGIL Sergio Cofferati, dal coordinatore Dipartimento
Internazionale della CGIL Giacomo Barbieri presso la Sala riunioni della Sede
Centrale della CGIL; dal Ministro Vinci-Gigliucci, vice del Ministro Claudio
Moreno del Ministero degli Esteri, Sezione Coordinamento Diritti Umani, presso
la Farnesina; dal Presidente della Provincia di Roma Silvano Moffa, presso la
Sala riunioni di Palazzo Valentini; dal Presidente del Partito dei Verdi Grazia
Francescano presso la sede della Federazione dei Verdi; dalla direttrice di
Amnesty International Paola Cutaia presso la Sede centrale di Amnesty International
italiana;
-
denuncia delle
violazioni del caso Mount Graham e testimonianza del ruolo storico dei Popoli
Naturali a mezzo del libro “I Popoli Naturali e l’ecospiritualità”, scritto da
Giancarlo Barbadoro e Rosalba Nattero in collaborazione con Ola Cassadore,
leader dell’Apache Survival Coalition. Il libro viene presentato alla
Commissione per i Diritti Umani degli Indigenous Peoples presso l’Onu di
Ginevra, ricevendo l’incoraggiamento delle Nazioni Unite da Julian Burger
dell’Alto Commissariato per i Diritti Umani delle Nazioni Unite; il ricavato
delle vendite del suddetto libro è stato devoluto all’Apache Survival Coalition
per la difesa di Mount Graham;
-
presentazione del
libro “I Popoli Naturali e l’ecospiritualità” :
a.
in data 29 aprile
2004 presso l’Aula Magna del Polo Universitario Asti Studi Superiori di Asti
(AT);
b.
in data 16 aprile
2003 presso la Sala Marmi – Palazzo Cisterna di Torino;
c.
in data 10 dicembre
2002 presso il Campidoglio – Sala del Carroccio di Roma;
d.
in data 9 febbraio
2002 presso la Terrazza sul Fiume di Torino;
e.
alla Fiera del Libro
anno 2002 presso il Lingotto di Torino;
f.
in data 22 febbraio
2002 presso la palestra Squash Point di Torino;
g.
in data 18 febbraio e
26 febbraio presso l’I.T.C. Rosa Luxemburg di Torino;
h.
dal 20 aprile al 4
maggio 2002 presso l’Aula di Clinica Psichiatrica dell’Ospedale Molinette di
Torino con un seminario sul tema I Popoli Naturali e l’ecospiritualità;
i.
nell’anno 2003 il
libro è stato presentato dalla Provincia di Torino a tutti i Dirigenti
Scolastici per la sua divulgazione nelle scuole;
j.
dall’anno 2003 il
libro è presente nelle biblioteche di Torino.
2. ALTRE ATTIVITA’ STRUMENTALI O COLLATERALI
1.
La Fondazione promuove iniziative tese a dare un contributo alla Pace nel
mondo.
2.
La Fondazione propone lo studio delle antiche tradizioni per conoscere e
mantenere un legame con le radici culturali dell'umanità che possono dare un
significato di continuità e dare valori universali a ciascun individuo.
La
Fondazione sviluppa la ricerca e la conservazione del patrimonio musicale e
artistico delle antiche tradizioni.
La
Fondazione sviluppa una ricerca tesa a costituire una memoria storica delle
conoscenze popolari al fine che esse non vadano dimenticate.
3.
La Fondazione attua con specifica attenzione la tutela, la promozione e la
valorizzazione del patrimonio artistico, storico e culturale dei popoli celtici
in tutte le sue espressioni, musicali, storiche e filosofiche.
4.
La Fondazione propugna il diritto di ciascun individuo di accedere alla
conoscenza in ogni sua possibile definizione e al libero uso dei mezzi idonei
al suo conseguimento, unitamente al diritto di poter manifestare la propria
libertà creativa e espressiva e di rapporto interiore con il significato
dell'esistenza.
5.
La Fondazione riconosce nell'esperienza della meditazione il laboratorio
formativo personale in cui ogni individuo può sviluppare una conoscenza di se'
e dell'ambiente al di sopra delle ideologie e dei dogmi di parte.
6.
La Fondazione ritiene di dare attenzione all'eventuale manifestazione di altra
vita intelligente, comunque la si possa intendere al di fuori della specie
umana, e delle sue possibili implicazioni etiche, sociali e culturali.
7.
La Fondazione intende operare alla tutela e alla valorizzazione della natura e
dell'ambiente. A tale scopo sviluppa iniziative tese a operare per il rispetto
della natura, per il rispetto degli animali e per la tutela e la valorizzazione
dell'ambiente.
8.
La Fondazione propone lo studio e la ricerca nell'ambito dei fenomeni naturali,
attraverso i temi della scienza d'avanguardia, allo scopo di comprendere la
natura dell'esistenza in cui l'uomo vive, e nell'ambito delle relazioni umane,
allo scopo di contribuire alla comprensione e al miglioramento della condizione
umana.
9.
La Fondazione sviluppa iniziative turistiche e di viaggio di scoperta, e
propone lo studio e la diffusione delle lingue e delle culture al fine di
favorire il reciproco scambio di esperienza tra i popoli che porti ad una
identità globale e planetaria.
10.
La Fondazione propone la diffusione e l'utilizzo degli strumenti multimediatici
e informatici operando all'insegnamento delle loro modalità d'uso al fine di
consentire una più facile comunicazione e di scambio di esperienze tra i
popoli.
11.
La Fondazione propone e attua la promozione della cultura e dell'arte al fine
di far avvicinare gli individui ad una esperienza di diretta creatività
esperienziale. A tal scopo sviluppa iniziative come concerti, mostre,
spettacoli teatrali, conferenze, corsi e convention sui temi statutari.
12.
La Fondazione non persegue scopi partitici, confessionali e di lucro, ma
persegue solo ed esclusivamente scopi di utilità sociale e svolge la sua vita
associativa in maniera pluralista, a carattere volontario e democratico.
13.
La Fondazione organizza manifestazioni pubbliche di vario genere e promuove
iniziative editoriali, multimediali e di natura informatica per far conoscere e
consentire il libero accesso alle sue attività presso il pubblico.
14.
La Fondazione, per il raggiungimento dei propri scopi sociali previsti dal
presente Statuto, potrà compiere tutte le operazioni mobiliari, immobiliari e
finanziarie che riterrà opportune.
3. SEDE E SIMBOLO SOCIALE
1.
La Fondazione ha sede in Piazza Statuto 15, Torino.
2.
La Fondazione prevede la costituzione di Sedi decentrate operanti nel rispetto
e nella realizzazione di quanto previsto dal presente Statuto.
3.
La Fondazione utilizza come simbolo distintivo quello qui sotto riprodotto:
4. LE ATTIVITA'
1.
La Fondazione promuove attività culturali, di ricerca e sociali coerenti con
quanto espresso nel Capitolo 1, art. 1.
2.
La Fondazione promuove attività di sostegno e di cooperazione con i popoli
nativi, ovvero i popoli naturali, di tutto il pianeta.
3.
La Fondazione promuove iniziative tese all'incontro tra le culture dei popoli
naturali del pianeta.
5. ORGANIZZAZIONE SOCIALE
1.
Per il funzionamento della Fondazione si prevede una struttura sociale operante
a mezzo di specifici enti:
a. Il Collegio tradizionale
I.
E' costituito dalle Guide tradizionali espresse dalle Comunità tradizionali che
partecipano alla Fondazione che siano state riconosciute e nominate come tali
dal Consiglio.
II.
Lo scopo del Collegio Tradizionale e' quello di costituire l'anima spirituale
della Fondazione al fine di ispirare e tutelare lo spirito della Fondazione
stessa secondo i principi stabiliti dal Manifesto degli intenti.
III. Il Collegio tradizionale non ha alcuna prerogativa particolare ne' diritto
di voto e di intervento nei lavori della Fondazione se non per quanto e'
specificatamente previsto dal presente statuto.
IV. Il Collegio tradizionale ha facoltà di sottoporre all'attenzione del Consiglio:
- eventuali proposte di nuovi indirizzi di lavoro
- eventuali mozioni di censura sull'operato delle
attività della Fondazione o dei suoi membri
b. Il Consiglio
I. Il Consiglio rappresenta
l'organo internazionale che interpreta sul piano planetario i principi e
l'attività generale della Fondazione.
II. Il Consiglio e' l'organo di gestione collegiale della Fondazione ed e'
costituito dai Soci Fondatori che, per sua prerogativa, sono nominati tali
dallo stesso Consiglio e dai Soci eletti dall'Assemblea dei Soci tra i
costituenti di questa stessa.
III. I compiti del Consiglio sono:
1.
eseguire le delibere
dell'assemblea;
2.
formulare i
programmi, sulla base delle linee approvate dall'assemblea;
3.
predisporre i bilanci
consuntivi e preventivi;
4.
deliberare circa
l'ammissione dei soci;
5.
prendere in esame le
istanze del Collegio tradizionale
6.
stipulare tutti gli
atti e i contratti inerenti le attività sociali;
7.
curare la gestione di
tutti i beni immobili e mobili di proprietà della Fondazione o ad essa
affidati;
8.
decidere le modalità
di partecipazione alla Fondazione e alle attività organizzate da altre
associazione e Enti, e viceversa, se compatibili con i principi ispiratori di
questo statuto.
IV.
Il Consiglio elegge al suo interno:
1. una Presidenza
costituita, nel principio di decentramento democratico della gestione della
Fondazione per l'Ecospiritualità e per necessita' di suddivisione funzionale
continentale, da:
a.
il Presidente. Ha la
rappresentanza legale della Fondazione, è il responsabile di ogni attività della
stessa.
b.
il Vicepresidente. In
caso di impedimento del Presidente e del Co-Presidente assume le loro mansioni.
c.
Se necessario, un
Co-presidente. Coadiuva il presidente nelle sue identiche mansioni statutarie.
2. il Segretario.
Cura ogni aspetto amministrativo della Fondazione, redige i verbali delle
sedute di Consiglio, di Assemblea dei Soci, del Comitato Esecutivo e le firma
con il presidente; coordina l'operato del presidente nell'esplicazione delle
attività di amministrazione ordinaria e straordinaria; cura la tenuta dei libri
della Fondazione (libro verbali assemblee e libro aderenti alla Fondazione)
3. il Tesoriere. Cura
la gestione della cassa della Fondazione, tenendone idoneamente la contabilità
ed effettuando le verifiche controlla la tenuta dei libri contabili, e
predispone contabilmente il bilancio consuntivo e quello preventivo.
V.
La Presidenza non possiede alcuna prerogativa decisionale sull'attività della
Fondazione, ma svolge solamente attività di vigilanza statutaria e di
coordinamento degli enti di sua competenza.
VI. La Presidenza ha lo scopo di rappresentare la Fondazione nei confronti dei
terzi, anche a giudizio, di svolgere l'ordinaria amministrazione relativa alle
proprie competenze e di convocare e di presiedere l'Assemblea dei Soci e
ordinariamente il Consiglio VII. La Presidenza può delegare ad un'altra persona
anche estranea alla Fondazione, la rappresentanza della stessa, su specifica
delibera del Consiglio.
VII. La Presidenza convoca e presiede l'Assemblea dei Soci e il Consiglio e ne
verifica il buon funzionamento.
VIII. La Presidenza ha facoltà di veto sulle deliberazioni degli organismi
della Fondazione qualora queste contrastino lo spirito e gli interessi espressi
dal presente Statuto.
IX. Alla Presidenza spetta lo svolgimento dell'ordinaria amministrazione della
Fondazione; in casi eccezionali di necessità ed urgenza essa può svolgere atti
di straordinaria amministrazione previa ratifica del suo operato da parte del
Consiglio.
X. Le cariche elette in sede all'attività del Consiglio hanno durata
quinquennale, sono rieleggibili e sono elette o confermate dal Consiglio
stesso.
XI. Il Consiglio esprime organismi utili per le sue funzioni e per l'attività
della Fondazione. Si prevedono:
1.
una Segreteria con il
compito di supportare l'attività del Consiglio
2.
una Biblioteca con il
compito di raccogliere materiale documentativo sugli argomenti inerenti
all'ecospiritualità
3.
una Amministrazione
con il compito di gestire le proprietà attribuite alla Fondazione
4.
un numero illimitato
di Gruppi di lavoro a seconda delle necessita' programmatiche del Consiglio
XII.
Il Consiglio ha facoltà di distribuire fra i suoi componenti altre funzioni
attinenti specifiche esigenze legate all'attività della Fondazione non previste
da questo Statuto, ma necessarie al buon funzionamento del Consiglio stesso.
XIII. Il Consiglio nell'ambito del proprio lavoro può avvalersi per compiti
direttivi o di consulenza, di commissioni di lavoro da esso nominate, nonché
dell'attività volontaria di cittadini non soci, in grado, per competenze
specifiche, di contribuire alla realizzazione di particolari programmi.
XIV. Il Consiglio ha facoltà di esprimere sue specifiche deliberazioni
esecutive ed ha facoltà di provvedere all'acquisizione di quanto può essere
utile alla gestione operativa degli enti della Fondazione previsti dal presente
Statuto. In caso di eventuale scioglimento della Fondazione, le Comunità
tradizionali decidono la destinazione di quanto eventualmente acquisito.
XV. Il Consiglio si riunisce ordinariamente ogni sei mesi e straordinariamente,
quando ne facciano richiesta almeno i tre quarti dei suoi costituenti, o su
specifica convocazione della Presidenza.
c. Le Comunità tradizionali
I.
Sono identificate nel numero indefinito delle comunità tradizionali che
aderiscono alla Fondazione.
II. Esse hanno il compito di rendere operativa l'attuazione delle deliberazioni
espresse dal Consiglio.
III. Ciascuna di esse si autogoverna in autonomia, nel rispetto del presente
Statuto e gestisce le specifiche proprietà in essere o attribuite dal
Consiglio.
d. L'Assemblea dei Soci.
I.
Riunisce tutti i soci della Fondazione con lo scopo di consentire l'esame e la
ratifica dei rendiconti delle attività della Fondazione in generale, nonché di
consentire agli Associati di avanzare proposte e suggerire nuovi indirizzi di
lavoro della stessa.
II. E' convocata in forma ordinaria una volta all'anno dalla Presidenza e
straordinariamente dal Consiglio e dalla Presidenza stessa nel caso di estrema
necessità e urgenza di consultazione.
La convocazione e' effettuata a mezzo lettera raccomandata con indicazione di
luogo ed ora in cui si terrà la riunione, spedita almeno 10 giorni prima della
riunione.
Ha facoltà di essere convocata secondo le ripartizioni territoriali utili e i
suoi lavori sono coordinati dal Consiglio.
III. Partecipano all'assemblea tutti i soci.
IV.
L'Assemblea dei Soci è presieduta dal Presidente del Consiglio, in caso di sua
assenza dal Co-Presidente e quindi dal Vice Presidente. Per loro impedimento e'
presieduta da un membro del Consiglio o qualsiasi altro associato su
designazione dei presenti.
V.
L'Assemblea dei Soci in forma ordinaria delibera in merito:
1.
l'approvazione del
bilancio consuntivo e preventivo;
2.
l'approvazione delle
linee generali del programma di attività;
3.
la proposizione di
nuove linee generali del programma di attività;
4.
elegge gli organismi
direttivi, votando a scrutinio segreto la preferenza a nominativi scelti tra i
soci fino ad un numero uguale a quello dei componenti per ciascun organismo. In
caso di parità di voto all'ultimo posto, sarà eletto il socio con la maggiore
anzianità di iscrizione alla Fondazione;
5.
la costituzione del
Collegio dei Revisori dei conti e la nomina dei membri facenti parte;
6.
la nomina del
Collegio Arbitrale e la nomina dei membri facenti parte;
7.
l'eventuale
destinazione dei risultati positivi derivanti dallo svolgimento delle attività
proprie della Fondazione, e sulla costituzione di fondi e riserve;
8.
le eventuali
modifiche dello Statuto;
9.
l'eventuale
scioglimento e liquidazione della Fondazione con successiva devoluzione del suo
patrimonio
VI.
Il Collegio dei Revisori dei Conti e' composto da cinque membri, di cui tre
effettivi e due supplenti.
Compito principale dei Revisori è quello di verificare la regolare tenuta della
contabilità della Fondazione, dando pareri sui bilanci.
2.
In seno a ciascun Ente statutario per la validità delle delibere occorre che
siano presenti o rappresentati i tre quarti dei Soci partecipanti agli
specifici enti, in prima e in seconda convocazione, Ogni Socio ha diritto ad un
voto. Sono ammesse le deleghe.
Le votazioni avvengono per alzata di mano. Possono avvenire straordinariamente
a scrutinio segreto quando ne facciano richiesta i 3/4 dei soci presenti con
diritto al voto ed hanno valore di esecutività con il suffragio dei tre quarti
di votazione deliberativa.
Le deliberazioni della parte maggioritaria non devono ledere palesemente gli
interessi delle parti minoritarie e devono essere realizzate in armonia con i
bisogni di queste ultime, nel rispetto dello spirito e degli intenti del
presente Statuto.
3.
Ciascun Ente previsto dal presente Statuto ha facoltà di nominare al suo
interno nuove funzioni e di redigere un regolamento interno per facilitare il
suo lavoro e i compiti previsti dal presente Statuto.
6. MODALITA' DI ASSOCIAZIONE
1.
Hanno facoltà di aderire alle attività della Fondazione per l'Ecospiritualità
tutti coloro che intendono contribuire ai suoi scopi statutari e sostenere lo
spirito e l'attività della Fondazione, siano persone fisiche, giuridiche,
associazioni, enti e Comunità tradizionali rappresentate da un Responsabile
regolarmente eletto, in grado di operare al di sopra di ogni possibile
distinzione di sesso di appartenenza, di età, di razza o etnia, di ceto sociale,
di pensiero, di orientamento sessuale, di aspetto, di condizione fisica, di
cultura, di religione e di specie di appartenenza.
Le persone fisiche possono associarsi alla Fondazione per l'Ecospiritualità in
maniera diretta presso le Comunità tradizionali o presso le Rappresentanze
ufficiali della Fondazione medesima.
2.
Il candidato, previa presa in esame del presente statuto, compila e presenta la
sua domanda di ammissione, a mezzo di specifica scheda di adesione, al
Consiglio che provvede, per sua inalienabile facoltà, alla valutazione
dell'idoneità del candidato in conformità dei principi del presente statuto e
quindi a dare il suo nulla osta.
3.
Il criterio di idoneità di ammissione dei Soci che viene adottato dal Consiglio
è riferito alla valutazione di precisi elementi che tutelano il sereno
svolgimento dell'attività della Fondazione:
a.
l'assenza di pendenze
penali
b.
il godimento di tutti
i diritti civili
c.
la capacità del
rispetto della civile convivenza sociale
d.
il compimento del
18mo anno di età. I minori di anni 18 possono partecipare all'attività della
Fondazione in forma associativa solamente previa autorizzazione dei loro
genitori
e.
che non ci sia
incompatibilità ideologica nei confronti dei principi e dello spirito degli
intenti manifestati dalla Fondazione
f.
che non venga attuata
una condotta che contrasti o rinneghi i principi di democraticità e di
volontariato della Fondazione
g.
che non ci siano
finalità associative diverse da quelle dichiarate e implicite nella proposta e
nello spirito del presente Statuto
h.
che non sia
ravvisabile intenzionalità diretta o ragionevolmente deducibile di nuocere nei
confronti dell'attività della Fondazione
4.
Si distinguono quattro modalità di rapporto associativo:
a.
Socio Fondatore.
Aderiscono a tale titolo quanti sono nominati come tali dal Consiglio per la
loro specifica competenza dell'esperienza ecospirituale e per il loro distinto
apporto allo spirito e ai principi espressi dal presente Statuto e dal
Manifesto degli intenti. Sono riconosciuti con tale titolo coloro che hanno
fondato la stessa Fondazione e quanti, per i loro meriti esperienziali, sono in
grado di emularli nella stessa continuità di principi e di obiettivi statutari
e per tale motivo sono riconosciuti a pari titolo in una estensione illimitata
nel tempo. Ciò per assicurare il principio di una continuità di una intenzione
fondatrice che nella sua cosmicità non può appartenere a una precisa dimensione
cronologica.
b.
Socio Sostenitore.
Aderiscono a tale titolo quanti intendono contribuire attivamente al lavoro
della Fondazione per l'Ecospiritualità partecipando all'attività delle Comunità
tradizionali.
E' compito specifico di quanti aderiscono a tale titolo la realizzazione e la
tutela degli Organi previsti dal presente Statuto.
c.
Socio Ordinario.
Aderiscono a tale titolo quanti intendono dare il proprio contributo in forma
ordinaria a sostegno dell'attività della Fondazione per l'Ecospiritualità.
Aderiscono a tale titolo anche coloro che per motivi straordinari non hanno
possibilità di aderire o costituire una Comunità tradizionale.
d.
Socio Onorario.
Aderiscono a tale titolo quanti siano stati nominati tali su iniziativa del
Consiglio per meriti di particolare benemerenza nei confronti dell'attività
della Fondazione per l'Ecospiritualità o per via della loro adesione morale ai
suoi principi statutari.
5.
Tutti gli Associati sono tenuti a tutelare e a sostenere le attività e
l'immagine della Fondazione e a dare la loro partecipazione all'attività di
studio, di ricerca e di divulgazione promossi dal presente Statuto in misura
delle proprie disponibilità personali.
6.
Tutti gli associati sono tenuti a svolgere le loro attività associative in
maniera personale, spontanea e gratuita senza produrre fini di lucro.
7.
Tutti gli associati sono tenuti a dare un comportamento, verso gli altri
associati e all'esterno della Fondazione, animato dalla solidarietà ed attuato
con onestà, buona fede e correttezza.
8.
Ciascun Associato non può operare all'utilizzo della sua qualità di Associato
per scopi diversi allo spirito del presente Statuto o attuare propaganda
ideologica e commerciale in seno alle attività della Fondazione che contrasti o
disturbi le attività della stessa.
9.
Ciascun Associato ha l'obbligo di osservare quanto previsto dal presente
Statuto e di provvedere all'attuazione delle deliberazioni espresse dagli
Organi statutari in armonia con lo spirito e il testo di questo Statuto.
10.
L'adesione all'atto associativo rende implicita da parte di ciascun Associato
la conoscenza del presente Statuto disponibile presso tutte le rappresentanze
della Fondazione e l'accettazione di quanto e' in esso disposto.
11.
Il rapporto associativo ha durata illimitata. Il rapporto associativo nei
confronti della Fondazione viene a decadere per precise condizioni:
a.
per decesso del Socio
b.
per decisione di
recesso del Socio
c.
per mancata
osservanza di quanto stabilito dal presente Statuto
d.
per inadempienza dei
compiti e dei principi statutari
e.
per aver arrecato
danno morale, materiale o patrimoniale all'attività della Fondazione o qualora
vi sia fondato timore che l'associato possa ragionevolmente arrecare danni
morali, materiali e patrimoniali alla Fondazione
f.
per deliberazione
immediata del Consiglio o delle Comunità tradizionali qualora risulti mendace
la dichiarazione dei requisiti di idoneità associativa rilasciata da parte
dell'associato. In tal caso l'esclusione ha effetto immediato dalla notifica
del provvedimento stesso dal quale risulti la motivazione che ha portato
all'esclusione.
12.
In caso di inadempienza verso quanto previsto dal presente statuto il Consiglio
ha facoltà di deliberare le sue sanzioni nei confronti dei Soci interessati. In
proporzione alla gravità della inadempienza al presente Statuto sono previste
le seguenti sanzioni disciplinari:
a.
ammonizione semplice
in forma verbale o scritta;
b.
sospensione dagli
incarichi sociali eventualmente ricoperti;
c.
sospensione
temporanea a tempo determinato dai lavori della Fondazione;
d.
espulsione dalla
Fondazione.
13.
Ciascun Associato riceve una tessera che attesta la sua appartenenza alla
Fondazione e la sua modalità associativa, unitamente al presente Statuto che lo
informa delle finalità e delle modalità di operare della Fondazione stessa. La
tessera e' vidimata annualmente per attestare l'avvenuto pagamento della quota
sociale.
14.
La Fondazione prevede una quota unica associativa annuale stabilita dal
Consiglio. Ne sono esenti i Soci onorari e quanti siano palesemente
impossibilitati.
15.
Ciascun Socio ha facoltà di proporsi per l'investitura alle cariche sociali
della Fondazione e presentare proprie proposte di lavoro. Entrambe vanno
indirizzate per iscritto al Consiglio .
16.
Gli associati eleggono domicilio presso la Fondazione, nelle cui sedi, essi
prendono visione di tutti gli avvisi, delle convocazioni e degli atti inerenti
la vita sociale, senza ulteriore avviso, salvo diversa deliberazione del
Consiglio.
7. PATRIMONIO ED ENTRATE, BILANCIO, ORGANI DI TUTELA
STATUTARIA, MODIFICHE ALLO STATUTO ED ESTINZIONE DELLA FONDAZIONE
1. Patrimonio della Fondazione.
a. Il patrimonio
della Fondazione per l'Ecospiritualità e' costituito dal patrimonio
intellettuale e spirituale e dal patrimonio economico.
b. Si considera
patrimonio intellettuale e spirituale della Fondazione il bagaglio di
esperienza conoscitiva vissuta in seno agli Organi previsti e promossi dalla
Fondazione per l'Ecospiritualità nel corso della sua attività.
Detto patrimonio e' custodito, gestito e tutelato per suo inalienabile diritto
dal Consiglio. E' consentito l'uso del suddetto patrimonio a tutti gli Organi
regolarmente riconosciuti dal Consiglio e regolarmente operanti secondo quanto
previsto dal presente Statuto secondo le modalità previste dal Consiglio
stesso.
c. Si considera
patrimonio economico della Fondazione quanto e' di espressa competenza di
gestione economica del Consiglio. Tale patrimonio e' costituito dall'ammontare
delle quote sostenitrici dei propri Associati, dai beni mobili e immobili
acquisiti, dalle donazioni ricevute, dal fondo di riserva e dagli eventuali
proventi ricavati dalle attività promosse dalla Fondazione per
l'Ecospiritualità.
Detto patrimonio e' tutelato e amministrato per sua inalienabile competenza dal
Consiglio in funzione dei bisogni della Fondazione per l'Ecospiritualità
derivanti dalla sua attività statutaria.
Le eventuali eccedenze ai bisogni ordinari della Fondazione per
l'Ecospiritualità sono da destinare a spese straordinarie, ivi compresi
eventuali contributi a carattere filantropico a quanti versino in condizione di
effettivo bisogno, siano o meno membri della Fondazione stessa.
Il patrimonio economico e' di inalienabile proprietà destinata alle attività
della Fondazione per l'Ecospiritualità e non può essere venduto a terzi.
d. Il Patrimonio
economico riguarda solamente la proprietà di quanto acquisito per donazione o
di quanto acquistato a nome della Fondazione.
Le entrate della Fondazione che costituiscono il Patrimonio possono derivare
da:
I.
versamenti effettuati
da tutti i soggetti che aderiscono alla Fondazione;
II.
redditi prodotti dal
patrimonio della Fondazione e gestiti dal Consiglio;
III.
qualsiasi introito
realizzato durante lo svolgimento delle attività promosse dal Consiglio.
Le proprietà in essere o acquisite nel
corso dell'adesione alla Fondazione da parte delle Comunità tradizionali
rimangono di assoluta competenza di queste stesse.
e. La Fondazione, per
il raggiungimento dei propri scopi sociali, necessariamente coerenti con i
principi della stessa, potrà compiere tutte le operazioni mobiliari,
immobiliari e finanziarie che riterrà opportune.
f. Gli Associati receduti, esclusi o che
comunque abbiano cessato di appartenere alla Fondazione per l'Ecospiritualità
non possono vantare diritto sui contributi versati ne' hanno alcun diritto sul
patrimonio della Fondazione stessa.
g. La quota di versamento
minimo da effettuare al momento dell'adesione alla Fondazione è fissata
annualmente dal Consiglio; mentre non vi sono norme e vincoli particolari per
gli eventuali ulteriori versamenti che gli associati vorranno effettuare nel
corso della loro adesione alla Fondazione stessa, in quanto considerati a fondo
perduto.
h. Gli Associati
receduti, esclusi o che comunque abbiano cessato di appartenere alla Fondazione
non possono ripetere i contributi versati ne' hanno alcun diritto sul
patrimonio della Fondazione stessa.
2. Bilanci.
a. Il bilancio
comprende l'esercizio sociale delle attività gestite dal Consiglio dal 1
gennaio a 31 dicembre di ogni anno.
Per ciascun esercizio è prevista la redazione di un bilancio consuntivo e
eventualmente all'occorrenza preventivo.
b. Il Consiglio è
convocato entro il 30 settembre di ciascun anno per la predisposizione del
bilancio preventivo ed entro il 31 dicembre deve sottoporlo all'approvazione
dell'Assemblea dei Soci quando lo stesso si renda necessario. La redazione del
bilancio consuntivo relativo all'anno precedente spetta al Consiglio il quale,
entro il 30 aprile deve sottoporlo ad approvazione da parte dell'Assemblea dei
Soci.
c. I bilanci devono
restare depositati presso la sede della Fondazione per i quindici giorni
successivi alla loro approvazione, di modo che chiunque abbia motivato
interesse alla loro lettura vi possa accedere.
d. Il bilancio
prevede una distribuzione del residuo attivo come segue:
I.
destinazione del 10%
come fondo di riserva
II.
utilizzo della
rimanenza a disposizione di iniziative o acquisto delle attrezzature
e. Per quanto
riguarda gli eventuali utili o avanzi di gestione, essi vanno obbligatoriamente
reimpiegati per i fini propri dell'attività della Fondazione, così come
previsto dal presente statuto, e non possono in alcun caso essere distribuiti
tra gli associati appartenenti alla Fondazione stessa, a meno che la
distribuzione non sia imposta per legge o sia effettuata a favore di altre
Organizzazioni non lucrative di utilità sociale, che fanno parte della stessa
struttura, in osservanza del disposto di cui alla lett. dì comma 1, del D. Lgs.
4 dicembre 1997 n. 460.
3. Organi di tutela statutaria.
a. Ogni Comunità
tradizionale e' competente in prima istanza per i problemi che si verificano al
suo interno, gli interessati alle sanzioni possono richiedere istanza al
Consiglio.
Il Consiglio e' competente per i problemi di carattere generale della
Fondazione e in seconda istanza per ciò che riguarda l'attività delle Comunità
tradizionali.
b. Gli Associati che
per ragioni straordinarie non sono membri di alcuna Comunità tradizionale hanno
facoltà di rivolgersi al Consiglio, o sono chiamati in giudizio dallo stesso,
in unica istanza.
c. In proporzione
alla gravita' della inadempienza al presente Statuto sono applicabili le
sanzioni disciplinari previste dal presente Statuto.
d. Il Socio
sanzionato che si trovi in disaccordo con la sanzione comminata dal Consiglio
può ricorrere dinanzi al Collegio Arbitrale e chiedere la sospensione o la
modifica del provvedimento.
4. Modifiche allo Statuto.
La
decisione di modifica dello Statuto e' considerata su proposta motivata del
Consiglio e deve essere presa in sede di Assemblea dei Soci all'unanimità e con
la presenza di almeno i 3/4 dei soci aventi diritto al voto.
5. Estinzione della Fondazione.
a. La Fondazione ha
durata illimitata. Si estingue su proposta motivata del Consiglio con decisione
presa in sede di Assemblea dei Soci all'unanimità e con la presenza di almeno i
4/5 dei soci aventi diritto al voto per le seguenti cause:
I.
quando tutti gli
associati lo decidano all'unanimità;
II.
quando tutti gli
associati siano venuti a mancare;
III.
per tutte le altre
cause che nel corso della vita della Fondazione saranno inserite nel presente
statuto.
b. In caso di
scioglimento la Fondazione devolve il proprio patrimonio ad altre
Organizzazioni non lucrative di utilità sociale oppure a fini di pubblica
utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'articolo 3, comma 190
della Legge 23 dicembre 1996 n.662, salvo diversa destinazione imposta dalla
legge.
6. Il Collegio Arbitrale.
a. Nel caso in cui
sussista una controversia per fatti avvenuti nell'ambito dell'attività della
Fondazione per l'Ecospiritualità la cui soluzione decretata dai previsti Organi
di Garanzia Statutaria non sia riconosciuta valida dalle parti in causa, la
risoluzione definitiva e' affidata ad un Collegio Arbitrale secondo la
normativa prevista dal Codice di procedura civile, Art. da 806 a 831.
Il Collegio arbitrale sarà composto da un membro nominato da ciascuna parte in
lite e da un membro nominato dall'Organo di Garanzia Statutaria interessato che
ne diviene il naturale Presidente di collegio.
Ciascun membro può opporsi alla nomina del membro indicato dagli Organi di Garanzia
Statutaria che in questo caso e' tenuto ad indicarne un altro.
Se nemmeno questo secondo membro viene accettato ne viene indicato ancora un
terzo.
Qualora nessuno dei tre membri indicati venga accettato le parti interessate
potranno rivolgersi all'Autorità Giudiziaria ordinaria.
Qualora le parti in lite accettino il membro designato dagli Organi di Garanzia
Statutaria la decisione adottata dal Collegio Arbitrale avrà efficacia di lodo
arbitrale.
Tutti i membri del Collegio Arbitrale devono essere scelti tra i membri della
Fondazione.
b. Per quanto non
previsto dallo Statuto, decide l'Assemblea dei Soci ai sensi del codice civile
delle leggi vigenti.