Storia e curiosità dello Stone circle di Dreamland


Le finalità dello Stone circle di Dreamland

Lo Stone circle di Dreamland rappresenta un esempio di "Land art". Un'opera architettonica realizzata e integrata in seno all’ambiente naturale con elementi scelti e raccolti dalla stessa natura.
Lo Stone circle è un’opera d’arte che si identifica in uno specifico evento ambientale. Un evento che è in grado, attraverso la sua dimensionalità, di manifestarsi nella qualità di un vero e proprio simbolo che riveste il ruolo di catalizzatore del rapporto tra l’individuo e il cosmo che lo circonda.
Lo Stone circle è un segno ancestrale di perfezione e eternità conosciuto da tutti i Popoli naturali dell’intero pianeta. Un simbolo dell’energia che nasce dal suo centro e converge verso di esso. Un centro invisibile che si rivela come necessità strutturale e evento di conoscenza.
Un opera d’arte che, come per i grandi petroglifi preistorici di Nazca (Perù) disegnati al suolo, può essere vista nella sua totale completezza solo dall’alto oppure deducendo la sua struttura da terra, camminandole intorno.
L’opera è nata con l’intento di avvicinare il pubblico ad una esperienza di contatto più intimo con la Natura consentendo di interagire con gli eventi astronomici e dell’ambiente. E' anche occasione di conoscere la cultura dei Popoli naturali, che proprio nella natura trovano un riferimento ambientale e

Il profilo dello Stone circle
spirituale, e in particolare la cultura celtica che costituisce le radici storiche e morali di tutta l’Europa.
La sua realizzazione vuole rappresentare un segno tracciato nella natura per dare una testimonianza poetica della continuità e della vitalità storica degli antichi miti.
Lo Stone circle di Dreamland vuole creare l’occasione per l'esperienza di un legame spirituale tra l'individuo e l'universo in armonia con la natura. Per dare una identità di riferimento storico e spirituale a chi pratica l'esperienza della meditazione, rammentando che quest'ultima è un'esperienza con precise radici storiche e spirituali. Non cattedrali urbane, ma l'inserimento spirituale dell’individuo nella natura.
Per trovare una dimensione di silenzio nella lezione di immutabilità dell'esperienza mistica del "giardino di pietra" rappresentato dalle pietre che nel loro disegno segnano un preciso spazio spirituale in cui raccogliersi.
Per condurre dalla materialità della pietra strutturata architettonicamente alla scoperta della Natura come manifestazione dello "Shan", ovvero la Natura intesa come l'immaterialità dell'esistenza in cui tutti, noi e gli altri abitanti del pianeta, viviamo e esistiamo.
Seguendo le consuetudini delle antiche tradizioni dei Popoli naturali, per tentare di attivare le eventuali potenzialità terapeutiche, spirituali e magiche dell'individuo secondo quanto è consentito dalle proprietà archetipali del simbolismo del cerchio di pietre.
Sul piano didattico, in campo astronomico lo Stone circle può rappresentare la riscoperta di uno strumento arcaico che consente di rapportarsi alla natura ed interagire con essa, tanto sul piano dei fenomeni del visibile quanto su quelli dell’invisibile.
Lo Stone circle si rivela così come uno strumento astronomico in grado di rilevare la posizione del Sole, della Luna e delle stelle, identificando la posizione delle galassie e delle costellazioni.
Grazie a questa sua funzione si possono condurre ricerche nel campo dell'archeo-astronomia e osservare come gli antichi Celti rilevavano la posizione del Sole per determinare l’alternarsi dei solstizi e degli equinozi.
L'utilizzo più immediato della struttura dello Stone circle rimane quello della "Rosa dei Venti".
In questo modo il grande cerchio di pietre mette l'osservatore al centro della carta geografica virtuale di tutta la superficie del nostro pianeta grazie alle dodici standing stones che mostrano le direzioni dove si trovano le grandi città, le grandi opere umane e gli altri monumenti megalitici del pianeta.


Le caratteristiche architettoniche dello Stone circle

Lo Stone circle di Dreamland è costituito da precisi elementi che costituiscono parte integrante della sua complessa struttura.
Il suo orientamento segue una precisa logica astronomica ed è situato sull’asse Nord-Sud calcolato con il teodolite laser direttamente sulla stella polare dell’anno in cui è stato costruito.
Possiamo elencare tre elementi strutturali dell'opera:

  1. un cerchio interno del diametro di nove metri. Il suo centro si trova alla Latitudine: 45° 11’ 09,30’’ Nord e alla Longitudine: 7° 32’ 05,30’’ Est della superficie del pianeta, nell’area boreale degli emisferi terrestri.
  2. un cerchio esterno costituito da dodici standing stones, o menhirs, poste su una circonferenza del diametro di ventitrè metri. Il loro specifico posizionamento è stato ripartito a mezzo di un teodolite laser.
  3. Quattro pietre di direzione, o "four direction stones", corrispondenti ai quattro punti cardinali, poste su una circonferenza del diametro di circa quaranta metri.

Un po' di storia e di magia dello Stone circle

Il piano di costruzione dello Stone circle

La costruzione dello Stone circle è stata sviluppata in tre tempi per ottemperare alle esigenze operative necessarie alla sua realizzazione.
Per attuare una ricostruzione storica il più possibile fedele all'antica cultura celtica si è tenuto conto di varie circostanze tradizionali.
In questa prospettiva, si è avuto cura, tra le altre cose, che il terreno sul quale avrebbe dovuto sorgere lo Stone circle non fosse stato arato con strumenti di metallo per almeno quattro lunazioni e che nella sua costruzione fossero presenti i quattro elementi dell’universo, Terra-Aria-Acqua-Fuoco, che secondo la tradizione druidica costituivano la struttura fondamentale di tutte le cose:

  1. per dare seguito alla simbologia dell’Acqua sono state scelte le pietre che venivano dal fiume che le aveva lavorate e dominate con l’incedere delle sue acque. Pietre che avrebbero costituito il cerchio interno dello Stone circle.
  2. per quanto riguarda la simbologia della Terra sono state scelte le pietre che venivano da una cava dell’entroterra, estratte dal cuore della montagna. Pietre che avrebbero costituito le dodici standing stones del cerchio esterno e che infisse nel terreno si protendono verso l'interno della Terra e sono captatrici delle sue forze telluriche.
  3. per l’Aria si è provveduto a sciegliere un luogo che fosse esteso e in aperta campagna, libero dalle barriere degli alberi e da qualsiasi altra costruzione, lasciando che lo Stone circle fosse lambito dal vento impetuoso che spesso giunge dal Nord con tutta la sua forza.
  4. il simbolo del Fuoco è stato sottolineato nella funzione di "meridiana solare" che porta il sito megalitico ad interagire con la luce e il calore del Sole.

Lo Stone circle è stato realizzato in tre fasi:

1) La scelta "magica" del luogo.

Restando nella prospettiva di una ricostruzione storica, per la scelta del luogo dove erigere lo Stone circle ci si è voluti affidare alla lettura degli eventuali "segni" che la Natura, secondo la tradizione degli antichi druidi, poteva manifestare allo scopo.
Così in effetti è accaduto e ci siamo lasciati guidare da una precisa "visione" ottenuta attraverso le indicazioni che sembravano giungere da parte della Natura.
Per prima cosa accadde che, proprio il giorno seguente a quello in cui ci siamo posti la questione, un airone cinerino scendesse dritto e sicuro dal cielo per andare a posarsi su un preciso punto della campagna circostante.
La cosa non lasciò indifferenti in quanto la figura dell'airone rivestiva presso gli antichi popoli della Terra una serie di importanti significati. Nelle leggende irlandesi l'airone possiede poteri soprannaturali ed è messo in relazione con la coppa del Graal, tanto da essere considerato un uccello segreto e magico.
Presso i greci l'airone era associato alla figura del Drago e alla saggezza antica del dio serpente. Presso gli Egizi l'airone venne associato al mito della Fenice e al pianeta Venere. Per gli antichi egizi la Fenice rappresentava il nuovo "profeta" che "distruggeva" gli antichi testi sacri per far risorgere una nuova Religione dai resti della precedente.
Presso i cinesi l'airone era conosciuto come l'uccello di fuoco, personificazione delle forze primordiali dei Cieli.
L’evento fu giudicato pertanto di buon auspicio e si stabilì che il punto del suolo dove si era posato l'airone dovesse rappresentare il centro del futuro Stone circle. Venne quindi seminterrata una piccola pietra rotonda a segnare il punto esatto.
Il giorno successivo, su questa stessa pietra che segnava il centro del futuro Stone circle si andò a posare un falco e vi rimase sopra a lungo, incurante di quanti si avvicinarono per osservarlo meglio.
Anche la figura del falco ha rivestito per i popoli antichi altri importanti significati. Presso gli antichi egizi rappresentava il dio Horus che ereditava il potere del dio Osiride, suo padre, a cui si sovrapponeva come significato mistico e di cui faceva giustizia della sua morte causata da Seth.
Nei racconti delle leggende irlandesi, il falco manifesta inoltre un preciso ruolo sacro. Nella leggenda di Tuan Mac Cairill, il druido primordiale sopravvissuto al diluvio che secondo il mito ha dato vita alla cultura d'Irlanda, il falco rappresenta uno dei suoi stati iniziatici. Nella mitologia gallica il falco corrispondeva all'aquila e al suo potere celeste.
Questo evento fu quindi recepito come un ulteriore "segno" da parte della Natura da raccogliere e da valutare nel suo significato simbolico che confermava il centro "magico" intorno al quale si sarebbe dovuto costruire lo Stone circle.

2) La realizzazione del cerchio interno.

Le pietre utilizzate per la realizzazione del cerchio interno provengono da una cava di Villanova a Nord di Torino, che raccoglie le pietre d'acqua sul torrente Stura, fiume che scorre a pochi chilometri di distanza dal sito megalitico.
Anche per la realizzazione del cerchio interno dello Stone circle si sono volute rispettare le prassi tradizionali. Le pietre sono state scelte presso la cava secondo le loro polarità intrinseche stabilite per via della loro forma e colore. Sono state quindi posate in senso destrorso secondo la consuetudine di sacralizzazione dei percorsi mistici dell'antico druidismo.
Nel corso della costruzione del cerchio interno si sono verificati altri nuovo episodi che possono mostrare il senso del poetico che ha accompagnato la realizzazione dell'opera.
Un esempio, forse banale, ma comunque inspiegabile e dal sapore magico: la traccia circolare su cui posare le pietre del primo cerchio era già stata segnata due settimane prima dell'arrivo del materiale dalla cava di fiume, utilizzando una corda tenuta sul centro e della farina che veniva fatta scivolare posandosi al suolo sull'erba. Nella notte che seguì il giorno del lavoro, si levò un formidabile temporale con sostenuti rovesci di pioggia battente che scompigliò tutta l'erba del prato dove sarebbe sorto lo Stone circle. Ma nonostante tutto questo, il mattino successivo, il tracciato circolare di farina che segnava la posizione delle pietre fu ritrovato intatto, così come era stato lasciato in precedenza.

L'orientamento dello Stone circle con l'utilizzo del puntamento laser
Per la loro posa si è dovuti ricorrere a mezzi di trasporto e di messa in opera non indifferenti con l'impiego di una grossa macchina di movimento terra. Trasportate dalla cava sul luogo vennero quindi posizionate con attenzione al fine che si trovassero nella posizione preventivamente prescelta.
Fu un lavoro lungo e impegnativo, per il quale tuttavia non venne richiesto alcun compenso dalla ditta che eseguì il lavoro. Ciò che veniva realizzato era così straordinario e pieno di fascino che non aveva bisogno di essere compensato con del denaro. Bastava l’opera in sé, il nostro entusiasmo e l'avervi potuto partecipare. La cosa sembrò molto simbolica. Le pietre tratte dal corpo di Gaia, il nostro pianeta, venivano donate in un atto d'amore per l'amore che mostravamo nella costruzione del cerchio che ci avrebbe permesso di entrare in contatto con il mistero di Gaia.
Durante la costruzione del cerchio avvenne un altro fatto inspiegabile che non mancò di suggestionare per la sua apparente magia.
Era una fredda mattina di dicembre, un inverno particolarmente rigido, con un vento tagliente che non dava respiro. Ma accadde che non appena la prima pietra venne posata al suolo, quella a nord secondo la prassi rituale prevista dall'antica tradizione, il vento cessò di colpo e le nubi si aprirono in maniera spettacolare per lasciar passare la luce e il tepore del Sole.
I presenti si trovarono così all'improvviso in una situazione primaverile, tanto da doversi togliere di dosso i pesanti indumenti che indossavano. Si lavorò così fino all'ultimazione del cerchio.
Quando venne posata l'ultima pietra, sempre in maniera spettacolare le nubi si richiusero all'istante e il vento si sollevò di nuovo freddo e tagliente, facendo sopraggiungere il gelo invernale.
Ancora oggi capita spesso che, mentre all'esterno del cerchio si percepisce il freddo stagionale, al suo interno i convenuti sentano l'aria intiepidirsi, tanto da attenuare in maniera sensibile la rigidità della temperatura. Mentre all'esterno del cerchio la temperatura rimane immutata.
Il cerchio interno venne ultimato, con la posa dell'ultima pietra, alle ore 12.30 del 3 dicembre 1999.
La notte stessa, seguendo il completamento della ricostruzione storica, si provvide quindi alla sua consacrazione rituale secondo le prassi stabilite dall'antica tradizione druidica.
Circa tre mesi dopo il completamento del cerchio interno, di fronte ad alcuni sbigottiti testimoni, avvenne nuovamente un altro evento inspiegabile.
In pieno giorno, una grande nube di vapore opalescente e chiaro si sprigionò all'improvviso dal centro del cerchio sino ad assumere il profilo di una grande coppa per rimanere, al di sopra dello stesso cerchio, mantenendo inalterata questa forma per molti minuti. Poi sempre repentinamente, la nube di vapore prese a implodere su se stessa per scomparire nel terreno come se venisse riassorbita nel centro del cerchio.

3) La realizzazione del cerchio esterno.

Le dodici standing stones con cui è stato realizzato il definitivo cerchio esterno provengono da una cava situata nei pressi di Cantoira, nella Valle di Lanzo, che raccoglie le pietre direttamente dal cuore della montagna. Qui, prima del loro trasporto sul sito, anch'esse come le precedenti, vennero accuratamente scelte

La comparsa inspiegabile dei fiori all'interno
del secondo cerchio di pietre
selezionandole secondo le idonee caratteristiche, di forma e di colore, che dovevano possedere.
L’orientamento della struttura definitiva dello Stone circle era stata preventivamente eseguita con l’impiego di un teodolite laser. Orientato sulla posizione della stella polare, aveva consentito di stabilire con esattezza la posizione delle quattro pietre di direzione, le "four directions", che indicavano i quattro punti cardinali e quindi la ripartizione del posizionamento delle dodici standing stones che indicavano gli esatti punti del cerchio esterno su cui collocarle.
La posa definitiva delle grandi pietre, per via del loro considerevole peso e dimensioni, ha richiesto l’impiego di due macchine di movimento terra di una ditta specializzata che ha impiegato circa due settimane per ultimare il lavoro .
La posa delle dodici standing stones venne ultimata alle ore 12.30 del 25 ottobre del 2006. Lo Stone circle venne completato alle ore 16.30 dello stesso giorno con la posa definitiva delle quattro grandi pietre di direzione.
Anche per la realizzazione del cerchio esterno non sono mancati episodi che possono rivelare il senso del magico che ha accompagnato tutto l'evento attraverso il tempo, dalla sua progettazione alla sua ultimazione.
Un esempio: pochi giorni prima che si avviasse il lavoro della posa delle standing stones, una improvvisa e forte fioritura di fiori bianchi andò a coprire l'area che sarebbe poi stata delimitata dalle dodici standing stones, ovvero l’intera fascia del prato esistente tra il perimetro del bordo del cerchio interno e quello esterno.
La cosa veramente strana, e comunque inspiegabile, fu rappresentata dal fatto che questa fioritura si manifestò solamente in questa area, e assolutamente non ci fu traccia nel resto del prato, né all'interno del'esistente cerchio interno, già precedentemete realizzato.

Come è già accaduto in altri casi, ad esempio vicino a Stonehenge in Inghilterra,
anche accanto al sito megalitico di Dreamland, nell'aprile 2007,
è comparsa una inspiegabile formazione di quattro "crop circles".