LA CONQUISTA DI MARTE:
IL PROGETTO "TERRAFORMING"

La trasformazione di Marte in un'altra Terra


Il Progetto di "Terraforming"
e le sue implicazioni epocali

E' in progetto che un giorno Marte venga colonizzato dalla presenza umana sul suo suolo dove verranno realizzate delle basi permanenti di osservazione scientifica disperse alle varie latitudini del pianeta rosso.
Viene già discussa ed è prevista l'internazionalizzazione di Marte con la mediazione dell'ONU per fare in modo di consentire un libero accesso alle equipes di ricerca di tutte le nazioni della Terra, come è già avvenuto per l'Antartide.

Sarà quello il momento in cui verrà dato il via ad un progetto ancora piu' ambizioso, quello del "Terraforming" o "Terraforma", che avrà lo scopo di modificare l'ambiente del pianeta Marte adattandolo alle esigenze di una vasta colonizzazione umana.
Per giungere a questo obiettivo si teorizza l'utilizzo di particolari batteri, non dannosi all'uomo, che dispersi sulla superficie marziana metabolizzerebbero dal suolo l'ossigeno necessario a realizzare una atmosfera simile a quella terrestre. Quindi verrebbe pompata l'acqua celata nelle viscere del sottosuolo per creare enormi bacini in superficie che consentirebbero di godere di grandi risorse idriche a vantaggio dei primi coloni per le loro necessità primarie. Risorse che verrebbero impiegate anche per irrigare i campi marziani, seminati di vegetazione opportunamente selezionata e modificata, di ogni tipo possibile.
La temperatura di Marte, a seguito della nuova densità atmosferica che ne impedirebbe la dispersione nello spazio, tenderebbe ad alzarsi di qualche grado utile portando ad innescarsi un naturale scambio di acqua tra il suolo e l'atmosfera. Si scioglierebbero i ghiacci dei poli riportando l'acqua primordiale a formare gli antichi laghi e qualche grande mare.
Si stima che dopo qualche centinaio di anni dall'inizio del processo di "terraforming", Marte diventerebbe un'altra terra, verde e ricoperta di mari, in grado di ospitare la specie umana tanto da consentirle lo sviluppo di una sua storia parallela a quella del nostro pianeta.

Si prevede che l'apertura all'immigrazione terrestre su Marte sarà inizialmente consentita alle comunità scientifiche. Queste inizierebbero a effettuare controlli di microbiologia del pianeta per verificare l'eventuale diffondersi di microorganismi autoctoni patogeni per l'uomo. In seguito altre equipe di lavoro inizierebbero a realizzare strutture produttive e di stoccaggio delle risorse alimentari e dei beni tecnologici, essenziali alla sopravvivenza autonoma dell'uomo sul pianeta.
Quando il pianeta verrà considerato "agibile" si aprirà finalmente all'accesso delle possibili masse di volontari che dalla Terra partirebbero verso Marte per rifarsi una nuova vita o semplicemente per spirito di avventura, come è accaduto per la colonizzazione europea del "Nuovo Mondo".

Sembra anche che ci sia un progetto nel progetto di cui si parla poco, ma che circola con insistenza negli ambienti dell'underground scientifico americano e soprattutto in certi ambienti esclusivi della NASA. Pare che non sia sfuggito, infatti, ai programmatori del futuro "terraforming" di Marte, che una volta che il pianeta sia risultato abitato e tecnologicizzato, potrebbe divenire inevitabilmente un mondo a sé. Un mondo che potrebbe portare ad un imprevedibile futuro in concorrenza economica e culturale con la Terra se non addirittura una minaccia al suo status quo economico e culturale.
Pertanto questo ulteriore progetto, riguardante la colonizzazione di Marte, prevede che l'accesso al pianeta non venga lasciato allo spontaneismo di ignoti che potrebbero mettere le basi per una futura conflittualità planetaria, o perlomeno caotico come quello che distinse la colonizzazione europea dell'America. Sembra infatti che l'immigrazione di Marte sarà attuata sotto un accurato controllo organizzato dall'ONU per impedire che sul pianeta possano instaurarsi situazioni incontrollate. Per questo motivo sembrerebbe che sia previsto che vengano esclusi dall'ingresso su Marte tutte le organizzazioni confessionali, di enclave etnica e malavitose.

Nel progetto di una colonizzazione "intelligente" di Marte si tenterebbero addirittura nuovi esperimenti di strutture sociali come non ne esistono più sulla Terra dall'avvento delle grandi religioni storiche. Strutture sociali in grado di dare uno spazio di libertà all'uomo in cui possa esercitare il suo libero approccio pragmatico con la natura per vivere secondo quanto la natura stessa ha voluto sapientemente offrire al di là di ogni possibile interpetazione umana aprioristica .
Esperimenti non nuovi, dopotutto già tentati sulla Terra del nostro tempo nei kibbutz in Israele e nei kolkoz sovietici. Esperimenti di comunità, non più legate alla cultura terrestre delle religioni, per un esperimento di nuova umanità libera dal suo passato ipotecato dagli idealismi di parte. Del resto anche gli stati nord americani sembrerebbero nati, perlomeno all'origine, con lo stesso scopo, per sfuggire l'oppressione religiosa del "vecchio mondo".
Secondo la teoria della cospirazione dell'underground americano, l'idea di una umanità libera dall'ipoteca delle organizzazioni religiose sarebbe nel progetto finale del cosidetto "comitato rivoluzionario" americano che avrebbe ispirato e voluto la rivoluzione americana della nascita degli USA e che ha portato a creare l'idea di una "nuova terra" di liberi ideali al fuori dell'Europa e al di fuori della contaminazione delle grandi religioni storiche.

La conquista definitiva di Marte rappresenterà indubbiamente una immane sfida dell'umanità che rappresenterà il prosieguo del suo futuro evolutivo oltre le eventuali ipoteche storiche del suo pianeta madre e, chissà, potrà forse aprirsi anche verso le stelle. Forse andando nello spazio più lontano, incontro ad altre civiltà extraterrestri, con cui l'umanità sarà in grado finalmente di poter dialogare alla pari nell'immenso scenario cosmico tracciato dalle vaste distese dell'universo.