Pasadena, 12 agosto. Gli scienziati che seguono la missione del Viking hanno annunciato di avere ora la prova sicura che esiste uno scambio di acqua fra il suolo e l'atmosfera di Marte.
La prova, secondo il prof. William Baum, che fa parte del gruppo di scienziati che studia le immagini inviate a terra dalla nave madre del modulo di discesa del Viking, è costituita da un gruppo di foto che mostrano nebbia accumulata nelle zone più basse del pianeta, insediata nel fondo dei crateri e negli antichi canali disseccati. "Questo - ha detto Baum - è importante per organismi che tentino di sopravvivere sulla superficie marziana. Se io cercassi prove biologiche, credo che atterrerei lì", ha aggiunto indicando alcune macchie bianche della foto.
Gli scienziati hanno formulato l'ipotesi che l'acqua, imprigionata nel suolo forse sotto forma di gelo, venga liberata nell'atmosfera man mano che la temperatura aumenta durante il giorno. E le foto della superficie marziana scattate dalla nave madre del Viking 1, tuttora orbitante attorno al "pianeta rosso", forniscono, secondo Baum, la prima prova certa del verificarsi del fenomeno.
Baum ha in particolare indicato una foto di una piccola zona, scattata subito dopo l'alba marziana: non c'era traccia di foschia. Ma in un'altra foto della medesima zona, scattata mezz'ora dopo, il fondo dei crateri e dei canali conteneva macchie luminose di nebbia bianca. Si tratta di un fenomeno molto diffuso sul pianeta, ha detto ancora Baum, e il suolo marziano è così arido che qualsiasi traccia di acqua è importante per studiare la possibilità di vita.
La Stampa, 13 agosto 1976