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USA e URSS hanno lanciato molte sonde verso Marte allo scopo di testare le capacità tecnologiche. Sino al 2005 sono state eseguite una quarantina di missioni verso Marte di cui almeno la meta' sono fallite per vari problemi tecnici o per ragioni non conosciute
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URSS: Marte 1
peso: 894 kg
partenza: 1 novembre 1962
arrivo: giugno 1963
missione: la sonda sfiora il pianeta rosso senza trasmettere nessuna informazione
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URSS: Zond 2
note: azionata da un propulsore a ioni
partenza: 30 novembre 1964
missione: la sonda si perde nello spazio prima di giungere a Marte
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USA: Mariner 4
peso: 261 kg
partenza: 28 novembre 1964 da Capo Kennedy
arrivo: 14 luglio 1965
missione: la sonda passa a 9850 km dalla superficie di Marte e trasmette le prime 21 foto a distanza ravvicinata del suolo marziano
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USA: Mariner 6
peso: 384 kg
partenza: 24 febbraio 1969 da Cape Kennedy
arrivo: 31 luglio 1970
missione: la sonda transita a 3380 km dalla superficie di Marte. Rilevazione della composizione chimica dell'atmosfera, del campo magnetico e della pressione. Trasmette fotografie del suolo marziano
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USA: Mariner 7
peso: 384 kg
partenza: 27 febbraio 1969 da Capo Kennedy
arrivo: 5 agosto 1970
missione: la sonda transita a 3380 km dalla superficie di Marte. Rilevazione della composizione chimica dell'atmosfera, del campo magnetico e della pressione. Trasmette fotografie del suolo marziano
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USA: Mariner 9
peso: 544 kg
partenza: 30 maggio 1970 da Capo Kennedy
arrivo: 14 novembre 1971
missione: la sonda si posiziona in orbita intorno a Marte per la raccolta di dati scientifici
Le strutture inspiegabili fotografate a 3000 km sul suolo marziano dalle fotocamere di Mariner 9
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URSS: Marte 2
peso: 4650 kg
partenza: il 19 maggio 1971 da Baikonur
missione: si ignora sia lo scopo dell'invio su Marte della gigantesca sonda, sia di quale equipaggiamento scientifico o militare possa trattarsi
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URSS: Marte 3
peso: 4650 kg
partenza: il 28 maggio 1971 da Baikonur
missione: si ignora sia lo scopo dell'invio su Marte della gigantesca sonda, sia di quale equipaggiamento scientifico o militare possa trattarsi
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USA: Viking 1
partenza: 20 agosto 1975
arrivo: 19 giugno 1976 (attivo sino al 1980)
missione: la sonda orbita intorno a Marte. Discesa (20/7/76) di un modulo di osservazione fissa sul suolo marziano (attivo sino al 1980)
Il paesaggio marziano visto dal modulo di superficie di Viking 1
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USA: Viking 2
partenza: 9 settembre 1975
arrivo: 7 agosto 1976 (attivo sino al 1987)
missione: in orbita intorno a Marte. Discesa (3/9/76) di un modulo di osservazione fissa sul suolo marziano (rimane attivo sino al 1980)
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USA: Mars Global Surveyor
peso: 767 kg
partenza: 7 novembre 1996
arrivo: 12 settembre 1997
strumentazione scientifica: High-resolution Camera, Thermal Emission Spectrometer, Laser Altimeter; Magnetometer/Electron Reflectometer, Ultra-stable Oscillator, Radio Relay System
missione: la missione ha studiato l'intera superficie di Marte assieme ai dati della sua atmosfera e del suo sottosuolo, trasmettendo alla Terra molti dati riguardanti il pianeta rosso, piu' di quanti hanno potuto fornire tutte le precedenti missioni.
La "sfinge" e il complesso di costruzioni fotografate da Mars Global Surveyor sulla superficie di Marte nell'area di Cydonia
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USA: Mars Pathfinder
partenza: 4 dicembre 1996
arrivo: 4 Luglio1997
missione: in orbita intorno a Marte. Discesa di un modulo robot di escursione sul suolo marziano, il Sojourner, che esplora per un percorso di trenta metri dal punto di atterraggio prima di arrestarsi
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Le strutture inspiegabili fotografate dalla Missione Pathfinder vicino al luogo dell'atterraggio
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JAPAN: Nozomi (Planet-B)
peso: 258 kg
partenza: 3 luglio 1998
arrivo: 11 ottobre 1999
missione:
La missione e' supportata dall'Institute of Space and Aeronautical Science, di Tokyo in Giappone. La sonda raggiunge Marte ma viene fallito il suo inserimento in orbita intorno al pianeta per una perdita di carburante che le impedisce di manovrare idoneamente. Dopo vari tentativi di stabilizzarla viene posta quindi su un'orbita eliocentrica.
Il 14 dicembre 2003 raggiunge nuovamente Marte e lo sorvola all'altezza di 1000 km dal suolo, ma anche questa volta viene fallita la sua messa in orbita e la missione viene abbandonata.
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Alla ricerca dei siti delle risorse idriche del pianeta da usare per le future missioni umane.
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USA: Mars Odyssey
peso: 758 kg
partenza: 7 aprile 2001
arrivo: 24 ottobre 2001
strumentazione scientifica: Thermal Emission Imaging System (THEMIS), Gamma Ray Spectrometer (GRS), Mars Radiation Environment Experiment (MARIE)
missione: la sonda entra in orbita intorno a Marte. Per la prima volta, viene realizzata una mappa del pianeta rosso relativa alla quantita' e alla dislocazione degli elementi chimici e dei minerali che appaiono sulla sua superficie. La sonda indaga sulla presenza di idrogeno, piu' particolarmente dell'acqua sotto forma di ghiaccio, nell'immediato sottosuolo di Marte. Documenta anche le radiazioni dell'ambiente in prossimita' della superficie di Marte.
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EU: Mars Express
peso: 1223 kg
partenza: 2 giugno 2003 - da Baikonur in Kazakhstan, a mezzo di un missile Soyuz Fregat
arrivo: 24 dicembre 2003
missione: la sonda ha il compito di condurre una ricerca sulla composizione del sottosuolo marziano. Discesa del modulo di osservazione sul suolo marziano (Beagle 2 che scende paracadutata il 25 dicembre 2003 ma di cui viene perso il contatto dalla Terra)
La missione rileva la presenza di gas metano che filtra dal terreno marziano provenendo dal sottosuolo del Pianeta rosso. Poiche' il metano viene prodotto dall'attivita' di organismi biologici la sua presenza potrebbe rappresentare il fatto che sotto la superficie di Marte ci sia una qualche manifestazione di vita.
La missione consente di scoprire anche un oceano di ghiaccio nei pressi dell'equatore di Marte, vecchio di cinque milioni di anni, protetto dall'evaporazione da qualche centimetro di polveri e ceneri vulcaniche.
Le fasi della discesa del modulo di osservazione al suolo
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USA: Mars Exploration Rover 1
partenza: 24 giugno 2003
arrivo: 3 gennaio 2004
strumentazione scientifica: Panoramic Camera, Miniature Thermal Emission Spectrometer, Mössbauer Spectrometer, Alpha Particle X-ray Spectrometer, Microscopic Imager
Il Rover Spirit dopo il suo atterraggio sulla superficie di Marte
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missione: il modulo robot semovente (rover) di 180 kg, Spirit (MER-A), destinato all'escursione esplorativa sul suolo marziano scende paracadutato sulla superficie marziana e atterra nel Cratere Gusev da cui trasmette le sue prime immagini della superficie di Marte attraverso la sonda Mars Odyssey in orbita intorno al pianeta.
Il rover e' progettato per poter avere una grande autonomia di lavoro, 90 giorni e una passeggiata di circa 100 metri di percorso (una autonomia di esplorazione maggiore dei 30 m del Pathfinder del 4 luglio 1997).
Nel febbraio del 2005 i due rover sono ancora funzionanti e stanno trasmettendo alla Terra, immagini e dati, ciascuno oramai da 13 mesi e dopo aver percorso almeno 4 km.
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USA: Mars Exploration Rover 2
partenza: 15 giugno 2003
arrivo: 25 gennaio 2004
strumentazione scientifica: Panoramic Camera, Miniature Thermal Emission Spectrometer, Mössbauer Spectrometer, Alpha Particle X-ray Spectrometer, Microscopic Imager
missione: il modulo robot semovente (rover) di 180 kg, Opportunity (MER-B), destinato all'escursione esplorativa sul suolo marziano scende paracadutato sulla superficie marziana. Il rover e' progettato, come Spirit, per poter avere una grande autonomia di lavoro, 90 giorni e una passeggiata di circa 100 metri di percorso.
Opportunity atterra nell'area del Meridiani Planum, lontano dal Cratere Gusev da cui trasmette le sue prime immagini della superficie di Marte, un affioramento di un letto di pietre, utilizzando la sonda Mars Odyssey in orbita intorno al pianeta.
Il 25 gennaio Opportunity si sposta sul letto di pietre raccogliendo dati e immagini che portano i ricercatori della NASA a formulare l'ipotesi che possa trattarsi dei resti di un antico fiume.
Il paesaggio marziano visto dai due rovers.
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USA: Mars Reconnaissance Orbiter
peso: 2180 kg
partenza: agosto 2005
presunto arrivo: marzo 2006
strumentazione scientifica: High Resolution Imaging Science Experiment (HiRISE), Context Camera(CTX), Mars Color Imager (MARCI), Compact Reconnaissance Imaging Spectrometer for Mars (CRISM), Mars Climate Sounder (MCS), Shallow Radar (SHARAD)
missione:
Mars Reconnaissance Orbiter e' equipaggiato con delle fotocamere in grado di riprendere immagini estremamente ravvicinate della superficie marziana. Reca a bordo uno scanner in grado di rilevare l'acqua esistente in superficie. Ha lo scopo di osservare il suolo per consentire di identificare i siti, piu' sicuri e scientificamente significativi, adatti per l'atterraggio delle future missioni esplorative della NASA.
La sonda ha anche il compito di porre le basi di un importante servizio per le future missioni esplorative su Marte, attivando la prima installazione di una "internet interplanetaria". Mars Reconnaissance Orbiter rappresenta il primo link di un ponte di collegamento con la Terra che, nei prossimi anni a venire, sara' usato da numerose missioni internazionali.
In piu', nel corso della missione, verra' sperimentata una apparecchiatura per la navigazione ottica ad alta precisione che fungera' da faro per guidare le navicelle spaziali in prossimita' di Marte.
Mars Reconnaissance Orbiter ha il compito di indagare sull'esistenza dell'acqua sul pianeta rosso e collezionare dati dettagliati che serviranno a facilitare il lavoro delle future missioni sulla superficie di Marte.
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USA: Phoenix
lancio: agosto 2007
arrivo: 25 maggio 2008
strumentazione scientifica: High Resolution Imaging Science Experiment (HiRISE), Context Camera(CTX), Mars Color Imager (MARCI), Compact Reconnaissance Imaging Spectrometer for Mars (CRISM), Mars Climate Sounder (MCS), Shallow Radar (SHARAD)
missione: E' previsto che la missione Phoenix comporti un atterraggio sul ghiaccio del polo nord di Marte, tra 65-75latitudine nord. Nel corso del 150^ giorno marziano della missione, Phoenix ha dispiegato il suo braccio robot e ha scavato solchi di mezzo metro negli strati dell'acqua ghiacciata.
Questi solchi, nonostante la loro esposizione ai cambiamenti climatici, potrebbero contenere i composti organici necessari alla vita.
Per comprendere i processi dell'ambiente di Marte, Phoenix ha il compito di osservare anche l'atmosfera marziana al di sopra di 20 km di altidudine, ottenendo dati circa la formazione, durata e movimento delle nuvole, nebbia e i pennacchi di polvere.
La sonda è dotata anche di sensori di temperatura e pressione.
Un successo sorprendente della missione è stata la scoperta dell'acqua sul suolo marziano.
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Verso l'esplorazione umana di Marte - alla ricerca dei siti adatti per gli atterraggi guidati delle astronavi
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Russia e Cina: Missione congiunta su Marte
peso: 1800 kg
lancio: settembre 2009
presunto arrivo: settembre 2010
strumentazione scientifica: Electra, Optical Communications Payload, Narrow Angle Camera, Orbiting Sample Demonstration Canister, Science Experiments/Technology Demonstrations
Il China Daily, il più importante giornale in inglese della Cina, ha scritto che Mosca e Pechino collaboreranno a partire dal 2009 in un gigantesco programma spaziale per mandare una capsula cinese, montata su un razzo russo, alla volta di Marte e del suo satellite più grande, Phobos.
Un veicolo cinese atterrerà su Marte mentre una sonda russa andrà su Phobos a raccogliere dati e campioni di terreno. La conquista di Marte fa parte di un programma molto ambizioso di collaborazione spaziale, che riguarda anche delicate tecnologie militari, utili per il lancio dei missili balistici.
Il maggiore successo cinese in campo spaziale è stato la messa in orbita di un astronauta con il razzo Lunga Marcia CZ-2 F, il 15 ottobre 2003. Nel 2006 ne ha mandato un altro, e all’inizio del 2007 ha colpito con un missile un suo satellite avariato, manovra che ha messo in allarme gli Usa per le sue implicazioni militari. Ma finora questi erano tentativi in realtà timidi, con tecnologia che rimaneva arretrata rispetto a quella degli americani ma anche di Europei e Giapponesi.
L’accordo con i russi cambia completamente lo scenario strategico nello spazio. Gli americani vogliono mantenere una sorta di monopolio sulla capacità di usare armi di offesa in orbita e strumenti in grado di colpire la terra dallo spazio. Diverso è il concetto di «militarizzazione» dello spazio, che riguarda invece l’uso di satelliti spia, posseduti da molti Paesi avanzati. Il generale Marshall teorizza che gli Usa devono sviluppare una capacità totale di poter vedere e colpire qualunque cosa dallo spazio. In Cina i generali Liu Yazhou e Qiao Liang sono attenti a questi sviluppi e teorizzano l’uso di strategie alternative per gli stessi scopi.
Il piano sino-russo sembra essere un messaggio agli americani. Il suo annuncio arriva solo pochi giorni dopo la conclusione della visita a Pechino del capo di stato maggiore Usa, generale Pace. Durante la visita i cinesi hanno proposto con molto calore maggiori scambi e anche l’invio di propri cadetti a West Point. L’America ha risposto a queste aperture con grande cortesia ma altrettanta prudenza.
L’articolo del China Daily pare un messaggio in codice: Washington, collabora con noi in queste materie strategiche o noi collaboriamo con Mosca. Collaborazione che sul piano commerciale va già avanti a pieno regime. Il viaggio di Hu a Mosca ha portato grandi sviluppi. Le due parti hanno firmato contratti per 4,3 miliardi di dollari, che riguardano per lo più l’acquisto di metalli, esplorazioni minerarie e acquisto di beni alimentari da entrambi i Paesi. Gli scambi bilaterali sino-russi si sono già quintuplicati dal 2000 e ammontano a circa 30 miliardi di dollari.
missione: Il più importante obiettivo della spedizione su Marte da parte della Russia e della Cina è la ricerca e la possibilità di utilizzo dell’acqua, per una possibile colonizzazione.
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USA: Mars Telecommunications Orbiter
peso: 1800 kg
lancio: settembre 2009
presunto arrivo: settembre 2010
strumentazione scientifica: Electra, Optical Communications Payload, Narrow Angle Camera, Orbiting Sample Demonstration Canister, Science Experiments/Technology Demonstrations
missione: Mars Telecommunications Orbiter si trovera' ad operare a 5000 km dalla superficie di Marte e sara' impiegato come un "hub" di un futuro internet interplanetario su Marte. In tal modo, Rovers, stazioni scientifiche e sonde spaziali in orbita potranno comunicare con la Terra inviando e ricevendo segnali a velocita' superiore al consueto.
Mars Telecommunications Orbiter impieghera' un metodo di puntamento laser per comunicare tra la Terra e Marte. I segnali viaggeranno attraverso decine di milioni di km attraverso lo spazio e potranno trasmettere dati diecimila volte in piu' di quanto e' possibile con l'uso delle onde radio.
Mars Telecommunications Orbiter avra' il compito di mettere in orbita intorno a Marte una sfera dalle dimensioni di un pallone da calcio. Questo esperimento aiutera' la NASA a pianificare il successivo lancio, nel 2013, di Mars Sample Return mission che raccogliera' rocce marziane per metterle in orbita intorno a Marte, dove una navicella le intercettera' per poi portarle sulla Terra.
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USA: Mars Science Laboratory
peso: 3000 kg
lancio: dicembre 2009
presunto arrivo: ottobre 2010
strumentazione scientifica: Mars Science Laboratory Mast Camera, Laser Induced Remote Sensing for Chemistry and Micro-Imaging, Mars Hand Lens Imager, Alpha Particle X-Ray Spectrometer, X-Ray Diffraction/X-Ray Fluorescence Instrument, Radiation Assessment Detector, Mars Descent Imager, Gas Chromatograph Mass Spectrometer/Tunable Laser Spectrometer, Pulsed Neutron Source and Detector, Meteorological Package with Ultraviolet Sensor
missione: Mars Science Laboratory sara' una missione con molte rilevazioni strumentali, oltre che da parte della NASA, anche da parte dei ricercatori della Russia, della Spagna, e del Canada.
La missione avra' il compito di raccogliere e analizzare campioni di suolo e rocce alla ricerca di componenti organici e delle condizioni ambientali che possono aver supportato la comparsa di vita microscopica sia nel pressente che nel passato.
Mars Science Laboratory sara' la prima missione interplanetaria ad usare tecniche di precisione per l'atterraggio, guidandosi da sola verso la superficie marziana allo stesso modo con cui il controllo degli space shuttle li guida nell'atmosfera della Terra. Cosi' facendo, la navicella potra' volare sino al luogo di atterraggio prescelto sulla superficie di Marte prima di aprire i propri paracadute per l'atterraggio finale. Nei minuti che precedono l'atterraggio, la navicella potra' attivare i suoi paracadute e i retrorazzi facendo scendere il proprio rover.
Mars Science Laboratory esaminera' le rocce e il suolo marziano con grande dettaglio mai sperimentato prima, determinando i processi geologici che li hanno formati, studiera' l'atmosfera e rilevera' la distribuzione di acqua e carbone disossido, in forma congelata, liquida o gassosa.
La NASA sta considerando di realizzare una fonte di energia autonoma, basata sull'emissione di un radioisotopo in grado di generare sufficente elettricita' necessaria ad alimentare la sofisticata strumentazione e i sistemi vitali di bordo. La stessa fonde di energia potrebbe essere destinata anche al rover per consentirgli una piu' ampia autonomia di lavoro.
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