Il Centro Studi Giancarlo Barbadoro promuove le ricerche e le attività culturali sviluppando quattro settori principali secondo gli indirizzi di ricerca dell'ispiratore: Esobiologia; Archeologia; Scienza di confine; Ecospiritualità.
Quattro ambiti che si suddividono a loro volta un una serie di molteplici argomenti che verranno approfonditi, con il contributo di esperti, attraverso le monografie tematiche di Les Cahiers du Graal. Edizioni Triskel
Les Cahiers du GRAAL Numero 1
Giancarlo Barbadoro
STORIE DI DRAGHI, CROMLECH E TEMPLARI
Un percorso affascinante tra storia e mito attraverso le tradizioni ancora vive in Piemonte dove sopravvivono antiche leggende dell’epopea celtica. A nord della città di Torino è sorto un grande Cromlech che testimonia la continuità della cultura dei Celti e riecheggia il mito di Fetonte. La sua architettura simboleggia le antiche conoscenze cosmologiche dei druidi e rappresenta uno straordinario planetario in pietra. Le tradizioni delle “Famiglie celtiche” delle Valli piemontesi riportano storie dimenticate che ruotano intorno al Parco La Mandria coinvolgendo la figura della “Bela Rosin”, l’enigmatica amante di Re Vittorio Emanuele II. Le vicende dei Templari nelle Valli di Lanzo portano l’attenzione al segreto del “Ruciàss” di Balme, svelando aspetti inediti di Jacques de Molay e il mistero della Sindone.
Giancarlo Barbadoro è stato poeta, musicista, giornalista, scrittore. Teorico dell’ecospiritualità, con esponenti di Comunità indigene di tutto il pianeta ha fondato la Ecospirituality Foundation per diffondere il concetto della filosofia ecospirituale, che egli riteneva potesse risolvere tutti i mali di una società malata, basata sull’antropocentrismo. Con la Ecospirituality Foundation si è schierato a fianco di molte Comunità native di tutti i continenti portando le loro istanze all’ONU di New York e Ginevra.
Ricercatore in molti ambiti culturali, si è dedicato con passione fin dagli anni ’70 all’indagine sulla leggendaria città celtica di Rama portando alla luce un'antica leggenda che si è poi rivelata una storia reale. Ora molti ricercatori si avvalgono delle sue ricerche, tanto che Rama è stata definita “L’Atlantide del Piemonte”. Nell’ambito della cultura non convenzionale un posto di rilievo lo aveva la ricerca sulle intelligenze diverse a cui Barbadoro si dedicava con passione e in cui definiva gli animali “gli alieni che coabitano con noi”.
Les Cahiers du GRAAL Numero 2
Enrico Moriconi
BIOETICA E BENESSERE DEGLI ANIMALI
La bioetica è il ramo della biologia dedicato alle conseguenze delle scelte scientifiche in campo medico. Da più parti sono stati creati dei gruppi di lavoro e approfondimento sui riflessi bioetici nel campo delle scienze veterinarie. La questione della bioetica delle scienze veterinarie ha generato una discussione sui termini da utilizzare proprio a causa della sua specifica competenza. Una delle differenze essenziali delle scienze mediche sugli animali, rispetto alla scienza medica umana, è che l’inviolabilità della vita, basilare in Medicina, non vale per gli animali ai quali non è riconosciuta, se non nel caso degli animali familiari e non tutti.
Enrico Moriconi è Medico veterinario e Consulente in Etologia e Benessere degli Animali. Dal 2017 ricopre la carica di Garante per i Diritti degli Animali della Regione Piemonte. Nel 2019 ha pubblicato per Edizioni Triskel “Il dolore degli innocenti, il destino degli animali minori”. È autore di numerose pubblicazioni tra le quali: “Nutrirsi tutti inquinando meno” a cura del Centro di Documentazione di Pistoia e “Medicina veterinaria e bioetica” in Quaderni di Bioetica. Tra i suoi libri: “Sanato: un allevamento a rischio” ed. Legambiente, Asvep, Lav. “Nutrirsi tutti inquinando meno” ed. Centro Documentazione di Pistoia. “Allevamento pazzo: due anni di emergenza BSE” ed. Legambiente. "Medicina Veterinaria e bioetica", nei Quaderni di Bioetica, ed. Macro. Ha scritto il soggetto del video “La fabbrica degli animali” presentato a Cinemambiente 1999. Ha collaborato a molteplici riviste e pubblicazioni scientifiche. Svolge attività di consulente tecnico in numerosi procedimenti per reati a carico degli animali.
Les Cahiers du GRAAL Numero 3
Rosalba Nattero
IN VIAGGIO CON I VIKINGHI
La testimonianza di un viaggio nella cultura norrena accompagnato da paesaggi lunari e da cieli sconfinati e cupi che contribuiscono a percepire tangibilmente la presenza di una tradizione che non è mai morta. Un viaggio nel mito, dove non c’è più confine tra visibile e invisibile, tra sogno e realtà, tra morte e vita.
Rosalba Nattero è musicista, giornalista, scrittrice, speaker radiotelevisiva e attivista per i diritti degli animali. È voce solista, compositrice e fondatrice del gruppo di musica keltic-rock LabGraal. Ha fondato il “Centro Studi Giancarlo Barbadoro” per promuovere l’immenso patrimonio intellettuale lasciato in eredità dallo studioso e ricercatore scomparso nel 2019. L’impegno umanitario nei confronti delle fasce deboli la porta a realizzare numerose iniziative di solidarietà rivolte alla difesa dei Popoli indigeni, all’aiuto ai disabili, alle iniziative per la Pace, e soprattutto alla difesa dei diritti degli animali a cui si dedica appassionatamente. È fondatrice di “SOS Gaia”, una associazione di volontariato che si dedica all’aiuto agli animali in difficoltà e alla divulgazione di una cultura animalista basata sull’ecospiritualità. Ha fondato il sodalizio “Artists United for Animals” che raccoglie artisti nazionali e internazionali, di qualsiasi forma artistica, uniti dall’intento di diffondere un messaggio che dia parità e rispetto a tutte le specie viventi. È delegata ONU in veste di rappresentante di cinque organizzazioni indigene di vari continenti, ed è l’attuale presidente della Ecospirituality Foundation, organizzazione in stato consultivo con le Nazioni Unite.
Les Cahiers du GRAAL Numero 4
Rosalba Nattero
LA TERRA DEI TÚATHA DÉ DANANN
La testimonianza di una tradizione che non è mai morta. Un cammino che accompagna il lettore, passo dopo passo, in un percorso che a posteriori rivela il suo schema. Un viaggio studio nell’intimo della tradizione celtica tramandata dagli antichi druidi.
Rosalba Nattero è musicista, giornalista, scrittrice, speaker radiotelevisiva e attivista per i diritti degli animali. È voce solista, compositrice e fondatrice del gruppo di musica keltic-rock LabGraal. Ha fondato il “Centro Studi Giancarlo Barbadoro” per promuovere l’immenso patrimonio intellettuale lasciato in eredità dallo studioso e ricercatore scomparso nel 2019. L’impegno umanitario nei confronti delle fasce deboli la porta a realizzare numerose iniziative di solidarietà rivolte alla difesa dei Popoli indigeni, alle iniziative per la Pace, e soprattutto alla difesa dei diritti degli animali a cui si dedica appassionatamente. È fondatrice di “SOS Gaia”, una associazione di volontariato che si dedica all’aiuto agli animali in difficoltà e alla divulgazione di una cultura animalista basata sull’ecospiritualità. Ha fondato il sodalizio “Artists United for Animals” che raccoglie artisti nazionali e internazionali, di qualsiasi forma artistica, uniti dall’intento di diffondere un messaggio che dia parità e rispetto a tutte le specie viventi. È delegata ONU in veste di rappresentante di cinque organizzazioni indigene di vari continenti, ed è l’attuale presidente della Ecospirituality Foundation, organizzazione in stato consultivo con le Nazioni Unite.
Les Cahiers du GRAAL Numero 5
Rosalba Nattero
NORVEGIA, TRA UFO, MEGALITI E AURORE BOREALI
Storyboard di un viaggio con il LabGraal
Il gruppo LabGraal nei suoi viaggi cerca di unire la trama invisibile delle Nazioni celtiche, considerate la prima forma di Europa unita. I ricercatori non si spiegano il legame che esiste tra Nazioni apparentemente non legate tra di loro, ma unite da miti, leggende, megaliti e in molti casi anche dalla lingua. Il gruppo cerca di unire questa trama invisibile che lega l’Islanda, la Scozia, l’Irlanda, la Galizia. Tradizioni autoctone che esistono anche nel Nord Italia.
Rosalba Nattero è musicista, giornalista, scrittrice, speaker radiotelevisiva e attivista per i diritti degli animali. È voce solista, compositrice e fondatrice del gruppo di musica keltic-rock LabGraal.
Ha fondato il “Centro Studi Giancarlo Barbadoro” per promuovere l’immenso patrimonio intellettuale lasciato in eredità dallo studioso e ricercatore scomparso nel 2019.
L’impegno umanitario nei confronti delle fasce deboli la porta a realizzare numerose iniziative di solidarietà rivolte alla difesa dei luoghi sacri dei Popoli indigeni, per la Pace e soprattutto alla difesa dei diritti degli animali a cui si dedica appassionatamente. È fondatrice di “SOS Gaia”, una Associazione di volontariato che si dedica all’aiuto agli animali in difficoltà e alla divulgazione di una cultura animalista basata sull’Ecospiritualità. Ha fondato il sodalizio “Artists United for Animals” che raccoglie artisti nazionali e internazionali, di qualsiasi forma artistica, uniti dall’intento di diffondere un messaggio che dia parità e rispetto a tutte le specie viventi.
Impegnata attivamente nella difesa dei diritti dei Popoli indigeni, è delegata ONU in veste di rappresentante di cinque organizzazioni indigene di vari continenti, ed è l’attuale presidente della Ecospirituality Foundation, organizzazione in stato consultivo con le Nazioni Unite.
Les Cahiers du GRAAL Numero 6
Massimo Centini
PAGANESIMO VIVO
Sacro e profano nella tradizione popolare
Tradizioni pagane che sopravvivono nei secoli, nascondendosi, camuffandosi, per poi riemergere inaspettatamente. Un viaggio alla riscoperta della cultura arcaica delle nostre terre, attraverso riti, testimonianze e documenti, delineando una storia che si cela tra folklore e identità assopite ma mai dimenticate. Massimo Centini svela e ricostruisce sapientemente le trame di usanze che affondano le proprie radici in tempi antichi, tracciando percorsi che attraversano le epoche: dalla contemporaneità all’epoca classica, passando per il medioevo. Simboli e rituali che non scompaiono, vincendo il tempo e i ripetuti tentativi di seppellirli, cancellarli e infine assimilarli nella religione cristiana da parte del clero dell’epoca.
Massimo Centini, laureato in Antropologia culturale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Torino. È stato docente di Antropologia culturale. Da quando è in pensione la sua attività didattica è ristretta a lezioni e seminari con Università online e alla collaborazione con la Fondazione Università Popolare di Torino dove insegna Antropologia culturale e Antropologia dell’arte. Ha pubblicato saggi con Mondadori, Piemme, Rusconi, Newton & Compton, Yume, Xenia, Diarkos, Giunti, Triskel e altri. Alcuni dei suoi volumi sono stati tradotti in varie lingue.
